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Per la fusione Acea Ato 2 e Acea Ato 5, Ladispoli non legittima l’Assemblea dei sindaci

Per la fusione Acea Ato 2 e Acea Ato 5, Ladispoli non legittima l’Assemblea dei sindaci

 Lauri “Le norme che regolano i nuovi contratti Ato non sono mai state attuate dalla Regione Lazio”

di DANILA TOZZI

 

LADISPOLI – Non erano presenti all’assemblea dei sindaci dell’Ato che si è svolta lo scorso 17 febbraio a Palazzo Valentini. Il comune di Ladispoli si è tirato fuori per non legittimare “con la sola presenza all’Assemblea dei Sindaci” la questione dell’Ato sul tappeto, che, a detta del vicesindaco Giorgio Lauria, non è sostenibile e spiega i motivi. “Il nostro Comune non ha partecipato all’Assemblea dei sindaci dell’area metropolitana sulla prevista fusione tra le società Acea Ato 2 ed Acea Ato 5 perché ha ritenuto di non legittimare azioni o attività amministrative dei gestori dei vecchi Ambiti”.

“Gli attuali Ato – ha specificato Lauria – così come sono a tutt’oggi strutturati, sono giuridicamente superati e dunque delegittimati sia dalle norme della L.R. n. 5/2014, sia dalle norme della L. n. 164/2014. Norme che impongono l’istituzione di nuovi Ambiti di Bacino idrografico e dei relativi Enti di Governo, ma che nella Regione Lazio sono rimaste del tutto inattuate nonostante la perentorietà dei termini all’uopo assegnati. Ne deriva che l’attuale aggregazione dei Sindaci non può più assumere determinazioni di sorta, tanto meno in merito ai rapporti con i soggetti gestori. Inoltre è tuttora pendente innanzi al Tar del Lazio, un ricorso promosso anche dal comune di Ladispoli, nel quale si chiede un pronunciamento non solo in merito alla illegittimità degli attuali Ato, ma anche in merito alla legittimazione della Società Acea Ato 2 ad assolvere al proprio ruolo di gestore del Sistema Idrico Integrato. Se il ricorso sarà accolto qualsiasi determinazione espressa da parte dell’Assemblea dei Sindaci sarebbe nulla. Per queste ragioni non siamo andati alla riunione”.

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