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Sessanta giorni di tempo per mettere in chiaro le cose

Pesante relazione della Corte dei Conti sul Comune di Bracciano. I guai peggiori potrebbero arrivare dalla partecipata dell’ambiente  

Pesante relazione della Corte dei Conti sul Comune di Bracciano. I guai peggiori potrebbero arrivare dalla partecipata dell’ambiente  

BRACCIANO – Il Comune di Bracciano vicinissimo al default. Almeno stando a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti, che ha già scritto al commissario prefettizio, rilevando una lunga serie di anomalie. Una situazione economica pesantissima a carico dell’ente, che starebbe emergendo in questi giorni nonostante i tentativi fatti in passato di mettere in chiaro le cose. Al Comune sono stati concessi sessanta giorni di tempo, a partire dal 28 gennaio scorso, per rispondere agli undici punti evidenziati, partendo dai debiti fuori bilancio, soprattutto riferiti al 2003; fari puntati anche sui contratti di servizio con la Bracciano Ambiente. Per quanto riguarda invece i vincoli di cassa da ricostruire, la Corte dei Conti parla della mancata adozione di un sistema puntuale di contabilizzazione degli incassi vincolati, mentre, sull’impiego di proventi per alienazione della farmacia comunale, spiega che le entrate derivanti dal patrimonio alienato possono essere utilizzati solo per squilibri di parte capitale. Contestate apertamente le uscite di bilancio attraverso il continuo ricorso a entrate straordinarie non ripetitive, mentre – sempre secondo la Corte dei Conti – le contabilizzazioni presenti nel bilancio 2013 non risulterebbero coerenti con i principi contabili, visti anche i riflessi diretti sugli equilibri di parte corrente/capitale. Un altro punto importante, presente nelle rilevazioni, riguarda la gestione dei residui: evidenziato infatti come i rilievi influiscano sulla correttezza delle modalità con cui si è svolta l’operazione di riaccertamento ordinario 2014. Rimanendo sulle problematiche della bracciano Ambiente, la Corte dei Conti evidenzia come gli organi di controllo avevano indicato chiaramente la strada da seguire: disfarsi delle società per evitare di portare il Comune in default. Indicazione ignorata dal Comune, con la società che oggi ha emesso bandi per la realizzazione di un impianto Biogas per importi da milioni di euro. La Corte dei Conti parla anche di un Comune eccessivamente esposto a possibili perdite che potrebbero arrivare da esiti negativi dei tanti contenziosi in essere. Tra i punti contestati c’è anche il mancato funzionamento dell’organismo del controllo analogo, inoltre si parla di un tardivo perfezionamento dei contratti con la Bracciano Ambiente relativi al 2013 e agli anni successivi. In fine la Corte dei Conti punta i fari sulla mancata verifica dei rapporti tra debiti e crediti con la partecipata Bracciano Ambiente. 

 

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