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Marchio unificato per la catana

Marchio unificato per la catana

Raggiungere il ‘‘doc’’ collettivo per la tipica borsa collinare: questo il progetto del commerciante Davide Vannicola e di sua moglie Giulia Massera per difendere questo prodotto e gli artigiani di Tolfa. L’idea è stata presentata al sindaco Landi e al vicesindaco Folli che si sono detti entusiasti

TOLFA – Importante proposta del commerciante di Tolfa, Davide Vannicola: creare come Comune un marchio collettivo per proteggere ‘‘la Catana’’ e difendere gli artigiani di Tolfa che hanno mantenuto viva la storia della borsa da secoli. Vannicola sta portando avanti la tradizione di famiglia di lavorare il cuoio e produce borse e altri oggetti. Lui e sua moglie Giulia Massera hanno messo a punto un progetto di marchio unificato e lo hanno presentato al sindaco Luigi Landi e al vice sindaco Mauro Folli. L’origine della Catana si perde nella notte dei tempi; questa bella borsa di Tolfa ha conquistato e conquista tutti per l’essenzialità della sua linea, della sua struttura e fattura che sono immutate da secoli e per la grande molteplicità e praticità del suo uso. Questo marchio garantisce che la pelle è conciata esclusivamente con tannini naturali estratti da vegetali senza l’impiego di sostanze proibite dalla legge. La catana piace anche perchè è una borsa non voluminosa ma capiente, realizzata in cuoio e capace di resistere a un uso intenso e a condizioni atmosferiche-ambientali anche avverse e che non teme il tempo e l’uso. Gli artigiani-pellettieri di Tolfa continuano ancora oggi a confezionare questa borsa con pregiato cuoio di primissima qualità, inconfondibile disegno, rifiniture accurate e solide e con personalizzazione di bordini, colori, bassorilievi e disegni fatti a mano. «Sono anni che propongo a ogni sindaco che per salvaguardare il nostro paese e il suo artigianato sarebbe bene come Comune fare un ‘‘marchio collettivo’’ (tipo la Catana). In questo modo come Comune si garantirebbe il marchio doc e si garantirebbe anche che non vengano contraffatti i prodotti artigianali che escono dai nostri laboratori. Visto che nessuno io, con l’aiuto di mia moglie Giulia Massera ho presentato al sindaco Luigi Landi e al vice sindaco Mauro Folli una proposta di progetto di marchio collettivo da allegare alla delibera che era stata fatta per un ‘‘marchio deco’’ nel febbraio 2014, ma che è ferma con le quattro frecce. Ne ho già parlato col sindaco e il vice sindaco e sembra gli sia piaciuta la proposta e da quel che dicono sono entusiasti di aiutarmi a chiudere questa pratica che da anni a nessuno è mai interessata. Ci tengo a sottolineare che io e mia moglie abbiamo pensato a questa proposta per il bene degli artigiani di Tolfa». (Rom. Mos.)

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