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Rsa: Sindaci contro la Regione

Rsa: Sindaci contro la Regione

La denuncia di Paliotta e Pascucci: "Siamo diventati dei meri liquidatori e non presidi di democrazia, non possiamo più dare risposte ai cittadini, valuteremo anche la possibilità di impugnare  con un ricorso al Tar". La Vicesindaco Lucernoni: "Usciremo con un documento e una proposta, iniziamo la nostro protesta alla Pisana"

di ELISA CASTELLUCCI

Sindaci del comprensorio di nuovo in trincea contro i tagli alle Rsa. «Vogliamo che i comuni rimangano presidi di democrazia».
Questo il grido d’allarme lanciato dai comuni in conferenza all’aula Pucci ieri pomeriggio, per fare il punto sulla vicenda dei tagli alle residenze per anziani, il 60 per cento in meno rispetto agli anni precedenti.
Una vera e propria occasione di confronto e dichiarazione d’intenti, alla presenza di cittadini, sindacati e della Asl Rm F, con il direttore generale Giuseppe Quintavalle. I sindaci dei 19 comuni hanno dato vita ad una vera e propria riunione operativa, per decidere insieme la linea da adottare nei confronti della Pisana. Un problema che inizia nel lontano 2007, quando la Regione pensava di sostenere il sistema delle rsa, poi il commissariamento della Sanità e una progressiva riduzione delle risorse agli Enti locali per la gestione del sistema socio-sanitario.
«Seicento mila euro non sono pochi – ricorda il sindaco di Ladispoli Paliotta- non è più un problema di contabilità ma sta diventando di principio, come possiamo continuare a governare senza risorse? La mancanza di una legge organica e di una diversificazione tra sanità e sociale ha portato a questo. Non ci è stato comunicato nulla preventivamente, non veniamo coinvolti in cose che ci riguardano, nè dalla Regione nè dal Governo. Siamo stati eletti democraticamente, all’interno di un processo che non lo prevede più». Nel corso della riunione, la vicenda della Rsa, sembra difatti essere l’ennesima ‘‘mannaia’’ calata dall’alto.  Tra i sindaci in trincea, quello di Allumiere che propone: «A parte l’elaborazione di un documento sintetico, nel quale richiedere un appuntamento in Regione, io propongo un’azione forte, ci organizzeremo per una  protesta con tutte le fasce, in consiglio il 2 marzo». «Un doppio binario quindi, si va avanti su un profilo tecnico con l’elaborazione di una proposta, da eleborare insieme alla Asl RmF e poi sul piano prettamente politico un’azione forte e incisiva» sintetizza la vicesindaco Lucernoni.
«Iniziamo a valutare seriamente -suggerisce il direttore Giuseppe Quintavalle-  soluzioni alternative, lavoriamo su una piattaforma unica, se le risorse dovessero rimanere le stesse, noi cercheremo di dare un contributo proponendo immediatamente un tavolo tecnico». Il sindaco di Cerveteri Pascucci tira in ballo l’ ipotesi legale.
«Concordo con l’idea di un documento, la richiesta di un incontro e aggiungo anche di un ricorso al Tar, il taglio va impugnato, sono stanco di essere il liquidatore fallimentare della mia citta».
Il comune di Civitavecchia nel 2015 ha speso 800 mila euro per le RSA, e alla fine dell’anno apprende che gliene verranno rimborsati solo 130 mila a fronte dei quasi 700 euro rimborsati negli anni precedenti. «Per quanto la situazione fosse grave, noi abbiamo anticipato e coperto le spese, e così anche altri comuni del Lazio, come quello di Cerveteri».

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