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Barriere architettoniche: scadono i termini per la richiesta di contributi

Barriere architettoniche: scadono i termini per la richiesta di contributi

Ancora dieci giorni per la presentazione delle domande

S. MARINELLA – Tra dieci giorni scadranno i termini per la presentazione delle domande per la concessione di contributi finalizzati alla realizzazione di opere per eliminare le barriere architettoniche nelle abitazioni private. Una iniziativa dell’assessore ai servizi sociali Rosanna Cucciniello che ha deciso di dare, in base alla legge n. 13 dell’89, la possibilità alle famiglie che hanno in casa un portatore di handicap, di ottenere fondi per effettuare interventi mirati per la eliminazione delle barriere architettoniche in immobili privati già esistenti. Chi ha i requisiti, quindi, può presentare istanza in carta da bollo da inviare al Sindaco e contenente la descrizione delle opere da realizzare, nonché la spesa prevista. La domanda dovrà essere corredata da un certificato medico in carta libera attestante l’handicap, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risultino l’ubicazione dell’immobile ove risiede il richiedente e su cui si vuole intervenire, nonché le difficoltà di accesso, l’eventuale certificazione della Asl attestante il riconoscimento dell’invalidità ed infine il preventivo di spesa. Il Comune provvederà, entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, a stabilire il fabbisogno sulla base delle domande ammesse e a trasmetterlo alla Regione Lazio per la richiesta di finanziamento. I moduli relativi alla domanda di contributo possono essere ritirati presso l’Ufficio Servizi Sociali in via Garibaldi. Sulla questione era intervenuto qualche tempo fa il circolo cittadino di Sel che aveva criticato l’immobilismo del Comune su questa tematica. Sel ricordava infatti che “tutte le sedi comunali, le spiagge, la gran parte dei marciapiedi, gli attraversamenti presso i semafori hanno una caratteristica comune, sono inaccessibili – dicevano i responsabili di Sel – non solo alle persone disabili, ma anche agli anziani, ai genitori con passeggini, a chiunque abbia difficoltà. Discorso che vale anche per le abitazioni private occupare da un disabile. Bisogna quindi abbandonare l’approccio assistenzialista al problema in quanto se non esistessero ostacoli all’accesso non esisterebbe la diversità. Se le norme venissero rispettate non esisterebbe la diversità, se si consentisse l’integrazione alle persone disabili non esisterebbe diversità”. All’epoca, alcuni rappresentanti di quel partito, si recarono a Tarquinia per incontrare Marco Gentili, consigliere dell’associazione Luca Coscioni, per approfondire le iniziative in materia di piani di eliminazione delle barriere architettoniche.

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