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Campo di mare, una battaglia imprenditoriale

Campo di mare, una battaglia imprenditoriale

Le due principali fazioni politiche opposte della città si celano dietro la vicenda Ostilia. La rivelazione dietro le reazioni all’inchiesta romana che coinvolge Bonifaci

CERVETERI – Le reazioni a caldo sull’accaduto con uno sproporzionato clamore mediatico per una vicenda che a quanto sembra non riguarda al momento Cerveteri, mette in chiaro un aspetto: che dietro il problema Campo di Mare si cela una battaglia imprenditoriale ancor prima che politica. Peccato che questo venga palesato non tanto dai poteri forti cerveterani, ma dalla politica locale che ormai mostra chiaramente una subordinazione forte, al punto che nella città è saltato completamente il quadro politico classico, mentre le due fazioni principali ormai si individuano nella posizione opposta sulla vicenda Ostilia. Su questa questione infatti è naufragato anche il Pd di Cerveteri che è esploso non appena presa una posizione chiara sull’iter dell’amministrazione per risolvere la questione Campo di Mare. Proprio in ambiente Pd Pietro Tidei farebbe capolino a Cerveteri, lui che nei mesi scorsi all’interno di una querelle con il sindaco Pascucci aveva ammesso di aver parlato con lui proprio della questione Campo di Mare, secondo Pascucci nelle vesti di avvocato, secondo Tidei all’interno di una mera discussione politica. Più nobile parlare di attenzione per i poveri cittadini di Campo di Mare o celarsi dietro i proprietari degli stabilimenti piuttosto che parlare di mere battaglie legate al prezioso mattone. Ne è dimostrazione il fatto che a gridare allo scandalo sono più i politici che non i diretti interessati che insieme ai loro rappresentanti di Assobalneari, stanno lavorando per trovare una mediazione che garantisca la categoria. A testimonianza di ciò appunto le reazioni di queste ore all’inchiesta romana, che testimoniano un’esultanza dei gruppi che osteggiano Ostilia e che quindi stigmatizzano a discapito del sindaco Pascucci i fatti legati all’attività imprenditoriale di Bonifaci. Se si parlasse nell’interesse dei cittadini di Campo di Mare bisognerebbe tener conto che un eventuale fallimento del Gruppo Bonifaci o della società Ostilia lascerebbe irrisolto il problema Campo di Mare. I 16 ettari di standard che Ostilia dovrebbe realizzare a fronte del disastro compiuto nella località marittima ceretana andrebbero in fumo così come il diritto dei cittadini di avere sotto casa una strada illuminata e asfaltata, con un parco e verde a supporto.

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