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''Cerveteri deve diventare una città intelligente''

''Cerveteri deve diventare una città intelligente''

Il nuovo direttore generale della Multiservizi, Alex Sorokin, parla del suo nuovo incarico. La parola d’ordine è aumentare gli standard di sicurezza e di civiltà

di TONI MORETTI

 

CERVETERI – Alex Sorokin, Ingegnere Meccanico specializzato in energia nucleare, di origine russa, da oltre trent’anni vive a Valcanneto, Valcanneto è un’oasi-residenza a pochi chilometri da Cerveteri, frazione che è nata con aspettative di isola felice e dove negli anni, l’abbandono da parte delle amministrazioni che si sono via via succedute e il picco dell’ultima crisi economica che ha amplificato ancor di più la discesa verticale del valore degli immobili.

Sorokin è persona competente e con le idee chiare. Dà l’impressione di sapere di cosa ha bisogno questo paese e dalla breve chiacchierata emerge chiaramente, come emerge anche il fatto che comunque a questo paese vuole bene. Ci tiene a sottolineare che lui è un tecnico e metterà le sue competenze a disposizione della città. E’ soddisfatto comunque che il suo unico socio di riferimento, il Comune di Cerveteri titolare del 100% delle azioni della Multiservizi, gli abbia dato mandato di esprimersi nella massima trasparenza e col massimo profitto per la città. Anche se troppo presto, vista la data dell’insediamento, Sorokin parla della situazione attuale e di cosa si vuole fare per modificarla. Quali sono gli orientamenti dei percorsi le attese che si vogliono soddisfare? «Le mie competenze specifiche mi portano a sperare di avere mandato dal Sindaco a trasformare Cerveteri in una città intelligente. In una città tecnologicamente avanzata, videosorvegliata in modo da aumentare gli standard di sicurezza e in generale di civiltà». «Naturalmente – prosegue Sorokin – dall’implementazione di tali servizi non saranno escluse le frazioni anche se il territorio del Comune è vastissimo. Non siamo in grado di dire ora quali settori sono attivi o sono in perdita. Possiamo però esprimere la volontà che anche se non si prevede nessun licenziamento e per contro nessuna assunzione, il personale esistente sarà monitorato per essere impiegato al meglio e nella forma più produttiva nelle varie branche della società. Vedremo, qualora li trovassimo, di non cristallizzare situazioni in cui qualcuno fa troppo e qualcun altro troppo poco, e ciò con l’obiettivo di migliorare i servizi».

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