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Stipendi e partecipate: Ugl all'attacco

Stipendi e partecipate: Ugl all'attacco

Attig: "Vegognosa l'azione di non pagare volutamente addossando responsabilità fasulle"

CIVITAVECCHIA – “Quello che si sta verificando in questi giorni all’interno delle partecipate è qualcosa di veramente vergognoso oltre che di una gravità inaudita che rischia seriamente di trasformarsi in un clima di violenza”. Ne è convinto il segretario confederale dell’Ugl Fabiana Attig riferendosi a quanto sta accadendo in questi giorni all’interno delle società. Non sono bastati, infatti, i blitz dell’assessore Marco Savignani e del liquidatore Carlo Micchi. “I vari vertici pentastellati, esponenti politici e non – ha spiegato Attig – continuano a fomentare i lavoratori delle partecipate al punto da esasperali con menzogne inaudite. Questa mattina l’ennesimo violento messaggio: “questo mese non riusciamo a pagare gli stipendi perché non ci sono i soldi per colpa dell’opposizione che li ha bloccati”. Come sindacato abbiamo il dovere di avvisare tutti i lavoratori delle partecipate di non prendere in alcun modo in considerazione quanto gli viene riferito dai signori in questione, in quanto sono soltanto miserevoli bugie raccontate ad arte dall’amministrazione comunale per innescare un clima di aggressività al fine di distogliere l’attenzione dal disastro da loro stessi procurato”.

Il confederale dell’Ugl, infatti, ha ricordato che l’Enel ha già versato nelle casse del Comune, a metà dicembre, 7 milioni di euro che fino a prova contraria – nonostante la società li abbia richiesti indietro senza il passaggio in consiglio – sono ancora nelle disponibilità del Pincio. “Si tratta – ha aggiunto Attig – della prima trance  a fronte del nuovo accordo sottoscritto da Cozzolino l’11 dicembre scorso. Questi 7 milioni sono già entrati nel bilancio comunale 2015 con molta probabilità, sono già stati spesi nelle varie partite di giro del Comune. Continuare ad addossare la responsabilità a chi non ce l’ha è quanto mai vile oltre che pericoloso. Il ricorso al Tar di cui tutti parlano non è mirato a bloccare come affermano i grillini, bensì a dare una ulteriore chance al Comune di introitare i famosi soldi dall’Enel, nel caso in cui il sindaco Cozzolino volesse perseverare nella sua sterile presa di posizione di non passare dal Consiglio Comunale per riconoscere definitivamente l’accordo sottoscritto. Il Tribunale Amministrativo, infatti, è stato chiamato in causa solo per chiarire una volta per tutte se l’accordo Enel debba essere approvato in Consiglio Comunale oppure no. In entrambi i casi sancirebbe una decisione finalizzata al versamento dei soldi da parte di Enel, ponendo così fine al dubbio e alle controversie tra Enel e Comune. Caro Sindaco – ha concluso Attig – non pagare volutamente gli stipendi solo per esasperare gli animi di chi con quello stipendio ci campa, al solo fine di innescare un clima di violenza va condannato senza se e senza ma”

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