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Appalto agli sgoccioli

Appalto agli sgoccioli

DIFFERENZIATA. Attesa l’ordinanza sindacale per la proroga alla Gesam fino a settembre. Intanto è polemica sui reali benefici del servizio

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Mancano solo sette giorni alla scadenza dell’appalto sulla raccolta differenziata assegnato cinque anni fa alla Gesam, e l’amministrazione comunale sta valutando quale potrebbe essere la soluzione migliore per non interrompere il servizio, in attesa che venga fatta la nuova gara. SecondO i bene informati, molto probabilmente la giunta in carica darà una proroga di sei mesi all’attuale azienda che cura la raccolta dei rifiuti, per poi procedere all’assegnazione settennale del servizio alla ditta vincitrice del bando europeo. Nei giorni scorsi, il consigliere di minoranza Andrea Bianchi, aveva sparato a zero contro la giunta Bacheca per la decisione presa. «Ci sono delle azioni che non si capiscono bene – diceva Andrea Bianchi – io e i miei colleghi dell’opposizione, abbiamo portato l’amministrazione comunale a presentare il nuovo appalto della raccolta differenziata per evitare di procedere a proroghe alla Gesam. La Gesam, di fatto, ha il contratto in scadenza a giorni, dopo un’azione martellante da parte nostra, siamo arrivati a vedere nel mese di novembre il nuovo capitolato di gara nei vari incontri con i tecnici designati, che hanno preso in considerazioni molte mie proposte. Ci siamo fatti garantire che da li a poco sarebbe stato pubblicato il bando di gara europeo. Sembrava che tutto filasse via liscio, invece del bando non si sa ancora nulla». «Preferiamo prenderci del tempo – dice Bacheca – per preparare il bando, in modo tale che possa essere presentata una gara che sia più garantista per l’amministrazione. Non nascondo che siamo partiti tre anni fa con un servizio che veniva svolto per la prima volta nella storia di questa città ed infatti ha avuto momenti di difficoltà. Però siamo riusciti a fare una differenziata che sta risolvendo molti dei vecchi problemi che avevamo. Non dimentico infatti che quando sono diventato sindaco mi sono trovato a far fronte ad una situazione paradossale, quali i cassonetti che d’estate erano strapieni, maleodoranti, un servizio di spazzamento pessimo gestito dall’Ama. Vedere com’è oggi la situazione nonostante ci sia ancora molto da fare, non possiamo non dire che qualche successo lo abbiamo ottenuto sia da parte nostra che da parte della Gesam. Ora stiamo preparando un capitolato d’appalto complesso e complicato, dopo di che verrà portato in giunta per poi condividerlo con i consiglieri di minoranza. Abbiamo previsto che sarà una società terza che farà le verifiche sull’espletamento del capitolato di appalto che verrà proposto dalla ditta aggiudicatrice della gara. Quindi vedete che ci vogliono dei tempi tecnici per fare un buon lavoro». «Reclamare perché si doveva fare subito il capitolato per arrivare a fine febbraio pronti per una nuova gara – conclude Bacheca – non avrebbe fatto un buon servizio alla città. Le pratiche vanno verificate a fondo, per analizzare al dettaglio i punti previsti nel capitolato e sarà la commissione istituita ad hoc, che non sarà interna al Comune ma esterna, che garantirà la certezza di un lavoro meticoloso per dare alla città una impresa che sia all’altezza del suo compito. Entro la fine del mese quindi emetterò un’ordinanza che consentirà la proroga del servizio alla Gesam fino a settembre».

Che il servizio sulla differenziata abbia migliorato la situazione della raccolta dei rifiuti e la pulizia della città è un fatto acclarato, ma ciò che non ha soddisfatto la cittadinanza è che, il differenziare i materiali riciclabili con quelli da mandare in discarica, non ha portato benefici particolari ai residenti. Nel primo e nel secondo anno dall’istituzione del “porta a porta” c’era stato un evidente risparmio di risorse (circa 500 mila euro) per un significativo calo di indifferenziati conferiti in discarica. Ma ciò non aveva prodotto una riduzione della Tarsu, che ovviamente è rimasta invariata, e neppure un sostanziale riciclaggio del vetro, della plastica e della carta che avrebbe potuto portare altre risorse.

Su questa tematica il sindaco Bacheca ha un suo punto di vista. «Purtroppo è un problema che riguarda tutti i Comuni – dice il primo cittadino – quindi non solo noi. Il mercato purtroppo non consente di avere margini di guadagno sui differenziati ed i prodotti che potrebbero essere venduti praticamente sono pochissime le aziende che li prendono. Il 90% dei Comuni fa la raccolta differenziata e quindi c’è sul mercato un’inflazione dei riciclabili. C’è poi il problema che, ad esempio, plastica e vetro vengono ceduti quando ancora sono ancora “sporchi” e quindi ben poche società li accettano».

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