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Centraline: interviene il Ministero

Centraline: interviene il Ministero

Disposta la continuità del monitoraggio della rete per la qualità dell’aria. Il Consorzio ha affidato alla Bi-Lab il ripristino e la manutenzione, almeno fino alla conclusione dell'iter per la consegna della struttura ad Arpa: il Comune conta di chiudere l'iter entro il 30 marzo ma rimangono ancora dei problemi

CIVITAVECCHIA – Il Ministero dell’Ambiente è intervenuto in modo netto e chiaro sulla questione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. La lettera dei sindaci rimasti all’interno del Consorzio non sembra essere passata inosservata e l’inutilità della rete stessa, più volte sottolineata dall’assessore Manuedda e dal sindaco Cozzolino, non corrisponderebbe al vero. Tanto che il Ministero ha richiesto, nei giorni scorsi, la continuità del monitoraggio ambientale, con la rete spenta dal 1° gennaio.

Il ‘‘fuori servizio’’ non è possibile, visto che si parla di una prescrizione Via. E così il Consorzio ha provveduto ad affidare, venerdì scorso, il servizio di ripristino della rete alla società Bi-Lab che fino a dicembre si era occupata della manutenzione: una settimana di tempo rimettere in funzione le 11 centraline. Una missione non certo facile, dopo un lungo stop. Poi, sempre Bi-Lab si occuperà della manutenzione, necessaria per consentire il corretto funzionamento e quindi il monitoraggio in continuo della rete.

Nel frattempo il Comune ha raggiunto un accordo con la Regione. «Entro il 30 marzo – ha assicurato Manuedda – Arpa riceverà in comodato d’uso gratuito dal Comune tutte le centraline». Anche se ci sono ancora dei problemi con il Consorzio, che ha chiesto al Pincio di liquidare circa 100 mila euro di plusvalenza per l’aggiunta di nuove strumentazioni ed il miglioramento della rete. Nel frattempo sono stati programmati dei sopralluoghi congiunti tra Comune, Arpa e Regione, con le centraline divise in tre gruppi. Il primo si terrà il 3 marzo per le strutture più a nord.

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