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''L’emergenza si risolve insieme''

''L’emergenza si risolve insieme''

Il capogruppo Pd Travaglia interviene sul project financing per il nuovo cimitero. Il consigliere: «Vanno ascoltati i consigli di tutti»

CERVETERISulla questione dei cimiteri, anche il capogruppo in consiglio Pd Carmelo Travaglia lascia il suo commento.

La vicenda del nuovo cimitero sembra saltare fuori dal nulla. I consiglieri comunali avevano la percezione di questa operazione?

Per quanto mi riguarda io rispondo per il gruppo del Pd, non so se altri consiglieri avevano la percezione di questa operazione: noi del Pd no, non ne sapevamo nulla. E’ vero che la giunta aveva già fatto una delibera in merito nei mesi passati, però non so se per poca attenzione ma cosi è la situazione.

Nelle ultime settimane proprio sul tema cimiteri erano sorte delle polemiche sulla Multiservizi che gestisce ora il servizio. Non trova ci sia una strana consequenzialità tra i fatti?

La gestione dei cimiteri non riguarda la carenza strutturale che non si può negare, il punto è come sappiamo gestire un servizio. Se la Multiservizi non gestisce bene è un altro conto ed allora vediamo come migliorare. Però non dobbiamo prendere a pretesto una operazione che sa tanto di mancanza di idee o peggio ancora di speculazione

E’ un dato di fatto che a Cerveteri servono posti nei cimiteri, quale altra soluzione, alternativa al project financing, sarebbe stata perseguibile.

Non si può negare che Cerveteri ha bisogno di risolvere la carenza dei posti nei cimiteri. Il punto è come fare, ed allora ci permettiamo di proporre un’alternativa al progetto finanziato della soc. Sara 94 srl. Siamo convinti che si può risolvere la questione attraverso una differente soluzione. Ad esempio perché non si cerca trovare una strada, attraverso i buoni rapporti con il ministro Franceschini per risolvere la questione dei vincoli sul terreno adiacente il cimitero di via dei Vignali? Perché poi non fare le ordinanze di esecuzione delle esumazioni per i fornetti (che ritornerebbero in proprietà al comune) che hanno superato i 30 anni e questo se non accettato con intervento del comune in danno dei concessionari? Questi primi interventi sarebbero l’inizio di una via diversa dal progetto finanziato e gestito privatamente. Una strada perseguita anche da alcuni comuni vicini. Siamo contrari come gruppo del Pd perchè questa soluzione creerebbe una disparita’ di trattamento tra gli utenti che potrebbero usufruire dei costi comunali da quelli costretti a subire i costi dei privati. Sulla morte non si scherza. Nessuno di noi può decidere dove essere sepolto, è obbligato a farlo nel comune di residenza e quindi l’istituzione deve essere il gestore. Quello che chiediamo all’amministrazione, è che ripensi ad entrare in un terreno molto paludoso che non ci porta da nessuna parte. L’emergenza si risolve insieme e si accettano i consigli di tutti.

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