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''Volontà dell’amministrazione approfondire la bozza''

''Volontà dell’amministrazione approfondire la bozza''

Il delegato Giovanni Bellofiore sulla nuova convenzione del consorzio San Nicola

LADISPOLI – Lunedì 15 febbraio, presso la sede comunale, si è svolta una nuova riunione della Commissione Urbanistica presso il comune di Ladispoli.

«Come ha sottolineato il Presidente della commissione Nardino D’Alessio ad apertura dei lavori – ha spiegato il delegato Giovanni Bellofiore – la volontà dell’Amministrazione comunale è quella di proseguire nell’approfondimento della bozza di convenzione già da tempo allo studio della Commissione, evitando così di vanificare lo sforzo finora intrapreso da entrambe le parti su un testo che, prendendo nota delle numerose osservazioni, tiene conto di tutte le questioni sociali e giuridiche alle quali urge porre una soluzione».

«Dal canto suo l’amministrazione comunale – ha continuato Bellofiore – reputa importante l’autodeterminazione dei suoi cittadini e, volendo seguire i principi di sussidiarietà, vede con particolare favore la sottoscrizione di una convenzione che consenta al comprensorio di mantenere gli alti standard abitativi finora preservati e di salvaguardare allo stesso tempo i posti di lavoro dei dipendenti del Consorzio stesso».

«Una posizione conciliatoria quella di Grando – ha spiegato Bellofiore – che nulla pare avere in comune con quella propugnata dalla Consigliera e Vicepresidente del Consiglio Comunale Franca Asciutto. La Consigliera Asciutto infatti si è espressa per l’immediato e totale passaggio delle opere al Comune, indipendentemente dalle conseguenze che questo comporterebbe per il quartiere e i lavoratori del Consorzio».

«Per parte sua – ha concluso il delegato Bellofiore – il Presidente del Consorzio Roberto Tondinelli ha tenuto a sottolineare a proposito dei consorziati scontenti, che dei circa 2 milioni di euro, totale dei versamenti annuali al Consorzio, risultano non pagati solo 45.000 euro, evidenziando quanto sia irrisoria la percentuale dello scontento circa 2%».

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