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Allarme rientrato per lo Spizzicatore

Allarme rientrato per lo Spizzicatore

Il sindaco Battilocchio spiega che l’atto di indirizzo per chiedere alla Regione di spostare i confini del paese non riguardava quest’area. Cittadini, Sel e Comitato antidiscarica: «Se la zona esce dalla Zps diventa ambita dagli ‘‘imprenditori dei rifiuti’’»

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – Allarme rientrato ad Allumiere. Durante la giornata di martedì nel paese è circolata la voce che nell’ordine del giorno del consiglio comunale fosse inserita la delibera per chiedere alla Regione Lazio di togliere dalla ZPS l’area dello Spizzicatore e questo ha messo subito in allarme il Comitato Anti discarica e i cittadini perchè si teme di rendere lo Spizzicatore di nuovo preda di chi vuole da tempo portare la discarica in collina. Questa zona è infatti compresa in una ZPS dal Piano paesaggistico e dal Piano territoriale provinciale generale (Ptpg) e la normativa europea che regola queste aree vieta l’insediamento di impianti di trattamento rifiuti e quindi garantisce agli allumieraschi e ai residenti dei Comuni limitrofi di non trovarsi una discarica o un impianto di trattamento rifiuti fuori la porta e fino a che è in Zps si può stare tranquilli.

Il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio però spiega che: «Non era una delibera ma un atto di indirizzo per verificare i possibili conflitti per la realizzazione delle linee programmatiche del Piano Regolatore Generale che riguarda l’intero paese e non c’era scritta assolutamente ne l’area dello Spizzicatore ne nessun altra zona del paese. La Zps purtoppo limita lo sviluppo del paese e quindi pensavamo di confrontarci sulla possibilità di chiedere alla Regione Lazio di spostarne i confini ma, ripeto: per un discorso generale e non riguardante nello specifico lo Spizzicatore. In consiglio mancavano i due consiglieri di minoranza e quindi abbiamo deciso come maggioranza di non discutere di questo punto e di rinviare la discussione nell’apposita commissione e in un clima di condivisione decidere se inserire questo di indirizzo all’odg del prossimo consiglio comunale o no. Potevamo anche discuterne da soli, ma abbiamo scelto di decidere in sinergia con la minoranza, non abbiamo avuto nessuna difficoltà a toglierlo».

Per quanto riguarda il timore di avere i rifiuti ad Allumiere Augusto Battilocchio ribadisce: «Io e l’amministrazione comunale abbiamo fortemente espresso la nostra contrarietà ad ogni ipotesi di realizzazione di discariche; abbiamo lottato a fianco delle associazioni ambientaliste per dire no; insieme ai sindaci di Tolfa, Tarquinia, Santa Marinella, Cerveteri e Civitavecchia abbiamo fatto fronte comune per evitare che Allumiere divenisse sede di una discarica o di un impianto di trattamento rifiuti. In ogni sede istituzionale abbiamo detto forte e chiaro il mio no e quello del Comune di Allumiere. Ricordo, infine, che abbiamo avuto anche un consiglio comunale durante il quale è stata votata all’unanimità la delibera con la quale abbiamo detto ‘‘No senza se e senza ma’’ a ogni forma di discarica e di trattametno rifiuti».

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