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Etm, la Corte dei Conti: i ricavi escluderebbero il danno erariale

Etm, la Corte dei Conti: i ricavi escluderebbero il danno erariale

Nell'attività relativa al traffico merci con la Santa Rita Logistica 

CIVITAVECCHIA – Etm dall’operazione con la Santa Rita Logistica aveva tratto un beneficio economico, sia per averne ricavato quasi mezzo milione di euro, sia per aver incassato dalla cessione delle quattro motrici che aveva in leasing un controvalore pari alla totalità dei canoni fino ad allora pagati per quei valori. «Quest’ultima postulazione potrebbe risultare suscettibile di escludere l’esistenza di un danno erariale». Lo scrive in una ordinanza la terza sezione giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei Conti nel giudizio di responsabilità proposto da Salvatore Renda (ex amministratore di Etm) ed Aldo Cutellè (ex componente del collegio dei revisori dei conti).

Il magistrato, al fine di poter confermare quanto sostenuto da Renda e Cutellè nelle loro memorie (in cui è evidenziato tra l’altro come il trasporto merci rientrasse fin dall’inizio nell’oggetto sociale di Etm e come non corrispondesse al vero che la Santa Rita fosse priva di mezzi propri per esercitare quella stessa attività), oltre alle tabelle ed ai verbali di gara per la cessione dei veicoli in leasing, già presentati, ha chiesto l’acquisizione dalla Hcs della documentazione che confermi i ricavi conseguiti da Etm per il servizio del trasporto merci, l’effettiva vendita dei 4 veicoli ed il confronto tra i canoni di leasing pagati fino alla cessione ed il corrispettivo incassato dalla stessa azienda. Tutta documentazione che quindi, una volta prodotta in giudizio, nell’udienza fissata per il 24 giugno, stando a quanto scritto già dal giudice, dovrebbe portare ad escludere anche il danno erariale a carico degli stessi Renda e Cutellè.

“Fa piacere – commenta Salvatore Renda – come, dopo appena 10 anni, la Corte si sia resa conto dell’inesistenza del danno. Presi da una epocale disputa sulla carenza di giurisdizione, in così tanto tempo infatti non ci si è potuti rendere conto del atto che Etm avesse incassato dai servizi contestati più di quanto avesse speso. Anche per questo Etm era la prima societò del Lazio in termini di crescita percentuale. Certo, nessuno ci ridarà indietro una società modello, i posti di lavoro che si sarebbero creati per decine di persone. In fondo, coloro che hanno contestato i successi di Etm, si meritano Hcs”.

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