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Bando Urp: qualcosa ancora non quadra

Una gara con due diversi termini per la presentazione delle domande

Una gara con due diversi termini per la presentazione delle domande

LADISPOLI – Non c’è veramente pace per l’assegnazione del bando URP. Dopo i rinvii di giugno e luglio del termine di presentazione delle offerte, il clamoroso annullamento della gara per la scomparsa del bando di gara, ora si scopre una nuova bizzarra situazione sul nuovo bando emesso pochi giorni fa. Le cooperative che parteciperanno alla gara dovranno infatti presentare le offerte entro il 29 febbraio, ma anche entro il 9 marzo. Già siamo di fronte al primo caso in Italia di gara con 2 diversi e contrastanti termini di presentazione delle offerte.

È maggio 2015 quando la giunta comunale dà mandato per l’indizione di una gara per il rinnovo del servizio URP in scadenza nel giugno 2015. La gara viene indetta e pubblicata sull’albo. Si scopre però che il tempo di pubblicazione del bando, che scadeva di li a pochi giorni, era insufficiente rispetto a quanto richiesto dalla legge. Vengono riaperti i termini la presentazione delle domande nel mese di giugno. Nel frattempo inizia da parte del Comune una serie di proroghe del servizio alla cooperativa che al momento gestiva l’appalto. La situazione di rinvio si rimanda di proroga in proroga fino ad agosto. La prima seduta per l’apertura delle offerte viene effettuata solo a gennaio 2016 e lì si scopre che né sull’albo on line né da ricerca cartacea era possibile ritrovare il bando di gara. Gara annullata e rinvio ad una nuova procedura. Il nuovo bando viene indetto e pubblicato il 18 febbraio. Il bando cita testualmente che l’importo dell’appalto è per 113.000 euro e che i termini per presentare l’offerta scadono alle ore 12 del 9 marzo 2016. Il 25 febbraio viene nuovamente pubblicata la determinazione dirigenziale per l’indizione della gara dell’URP. Si tratta dello stesso appalto in quanto la gara ha lo stesso CIG di quella pubblicata il 18 febbraio. Leggendo il bando però si scopre che cambiano le cose. La scadenza per la presentazione delle offerte non è più il 9 marzo bensì il 29 febbraio (4 giorni dopo in cui è presente il weekend di mezzo), ma non solo: l’importo a base d’asta non è più 115.000 euro, ma 113.000 euro. Una ulteriore versione del bando è invece pubblicata in amministrazione Trasparente. Il rischio ora è che la regolarità della gara sia sta compromessa. Dopo la scomparsa del precedente bando di gara, per la quale nessuna spiegazione è stata data, ora un nuovo errore rischia di far saltare tutto.

Nel frattempo, dal primo luglio 2015 il servizio viene svolto con proroghe e nuove assegnazioni dirette fatte a cooperative che tra loro partecipano spesso in Ati a bandi per il Comune di Ladispoli e che vengono costantemente invitate dal 2012 a procedure negoziate con il dubbio rispetto del principio di rotazione, che dovrebbe far cambiare periodicamente i soggetti invitati alla gara. (F. S.)

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