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Ospedale di Tarquinia: fondi per un nuovo sistema antincendio

Ospedale di Tarquinia: fondi per un nuovo sistema antincendio

Nel decreto Zingaretti previsti 9 milioni di euro per 20 ospedalI del Lazio. Nella lista anche Belcolle. La metà dei fondi previsti per strutture dell’area di Roma

TARQUINIA – Anche per l’ospedale di Tarquinia fondi per modernizzare il sistema antincendio. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nell’ambito della presentazione del decreto regionale che prevede nove milioni di euro per ampliare e completare i sistemi antifumo e antincendio in 20 ospedali del Lazio. Di questi, circa la metà degli investimenti – fondi misti Stato-Regione – andranno sul territorio di Roma. “Il decreto 39 – ha spiegato il capo della cabina di Regia Alessio D’Amato – recepisce le indicazioni di un decreto ministeriale del 2015”. Il piano appena stilato prevede l’adeguamento o la nuova realizzazione degli impianti di rilevazione fumo e allarme antincendio al fine di ridurre i rischi e alzare a livelli di sicurezza. In questa prima fase sono interessati gli edifici che ospitano reparti per acuti. A Roma partiranno i lavori al S. Spirito (403.500 euro), al S. Eugenio (733 mila euro), al Grassi di Ostia (950 mila euro), al Cpo di Ostia (162.383 euro), al S. Camillo (725.140 euro), al S. Giovanni (885.012 euro) e al S. Andrea (600 mila euro).
Nell’area metropolitana di Roma gli interventi antifumo saranno al San Paolo di Civitavecchia (262.121 euro), a Tivoli (236.250 euro), a Subiaco (147.619 euro), al Polo Ospedaliero di Frascati (325.740 euro) e ad Anzio (156.160 euro). Passando alle province i fondi arriveranno per adeguare il Belcolle di Viterbo (543
mila euro), poi a Tarquinia (146.741 euro), al De Lellis di Rieti (601.564 euro), al Santa Maria Goretti di Latina (597.517 euro), al Polo Latina centro Terracina – Fondi (403.478 euro), a Formia (395.113 euro), al Polo Frosinone Alatri (282.867 euro) e all’Ospedale di Sora (367.308 euro). “Alcuni ospedali non compresi nella lista, come il Pertini – ha detto ancora D’Amato – hanno già il certificato antincendio, un documento
preziosissimo per la certificazione della sicurezza sia per i pazienti, sia per chi lavora nei presidi ospedalieri”. Il provvedimento  è stato inviato al ministero per il via libera definitivo. “Curarsi in strutture sicure è un diritto di ciascun cittadino e abbiamo il dovere di garantirlo –  ha detto il presidente Zingaretti – Finalmente voltiamo pagina con strutture migliori; con nuovo personale, con nuove reti di assistenza; e con i conti a posto che ci consentono di programmare e investire sui territori. Un nuovo importante passo in avanti nell’operazione di rinnovamento del sistema della salute del Lazio. Pezzo dopo pezzo stiamo ricostruendo la rete della nostra sanità rendendola più efficiente, più moderna e più sicura. Curarsi in strutture sicure è un diritto di ciascun cittadino che abbiamo il dovere di garantire”.

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