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«Una condotta esemplare, un modello rispetto ad altri Paesi»

Nella gestione della crisi dei migranti, l’Italia tiene «una condotta esemplare, è un modello rispetto ad altri Paesi esitanti». Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dato atto in questi termini all’impegno dell’Italia sul fronte migratorio in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo l’incontro con Matteo Renzi. Sul piano di redistribuzione dei migranti fra i Paesi membri dell’Ue «io non mollo, io non cedo». Con l’Italia c’è «ampia identità di vedute» sulla questione migratoria e, sottolinea il capo dell’esecutivo di Bruxelles, «non si dice abbastanza spesso che l’Italia in questo ambito e sin dall’inizio, dal 2011, ha tenuto una condotta esemplare che potrebbe servire da modello ai Paesi che avanzano, per essere educati, con un passo esitante». «Se tutti i Paesi europei – scandisce Juncker – avessero adottato il comportamento dell’Italia, i problemi oggi sarebbero meno gravi». 
«Ho proposto a Juncker che ci sia sempre di più una iniziativa europea, e conosco la sua sensibilità su questo – ha detto il premier -. Auspico che ci possa essere una forte iniziativa europea sui rimpatri e sulla gestione dei rifugiati. Mi auguro possa vincere la resistenza di altri capi di stato e di governo». «Noi italiani crediamo nell’Europa, che pensiamo abbia un anima non solo nei numeri, pensiamo sia politica. E pensiamo ci sia bisogno dell’Europa sociale». (Adnkronos)

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