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Cani e gatti, una città in rivolta

Cani e gatti, una città in rivolta

Barricate delle associazioni in difesa della struttura di Valle Grande. Raccolta di firme per impedire il trasferimento in Campania

FIUMICINO – La storia dell’appalto per la sistemazione e il ricovero dei cani randagi sta montando. Diverse associazioni Onlus, l’Associazione “6 Orme”, l’Associazione “Amici di Fido”, l’Associazione “Noi & Loro” accreditate dal Comune di Fiumicino, hanno iniziato una raccolta di firme pubblicizzandola tramite facebook, al grido di «non accetteremo passivamente il trasferimento degli animali in altra struttura, in altra regione del Sud Italia!»

«Il Comune di Fiumicino – è scritto nella richiesta di firmare – da anni convenzionato con il canile di Valle Grande a Roma nord, dove operano ben 5 associazioni di volontari e un nutrito numero di educatori per il benessere degli animali, cani e gatti, con innumerevoli adozioni, dovrà trasferirli tutti in un canile della provincia di Caserta in Campania, regione tristemente nota per l’alta percentuale di randagismo, a seguito della gara pubblica d’appalto che questo canile avrebbe vinto con un’offerta che non potrà mai garantire ai cani e ai gatti attualmente ospiti a Valle Grande lo stesso elevato standard di benessere di cui ora godono».

A Valle Grande operano oltre 120 soci attivi. Le adozioni realizzate solo nel corso del 2015 sono oltre 230 tra cani e gatti, nello specifico i cani del Comune di Fiumicino che sono stati fatti adottare sono ben oltre gli 80.

Gli animali a Valle Grande sono accuditi, amati e coccolati e godono di un’ottima assistenza veterinaria. I cani beneficiano di frequenti passeggiate e occasioni di socializzazione con umani e propri simili. Sono seguiti da educatori per il loro recupero e inserimento in famiglie adottanti.

«Il canile Valle Grande – prosegue la nota delle associazioni – è aperto al pubblico tutti i giorni mattina e pomeriggio compreso il sabato e la domenica mattina per facilitare assistenza, visite e adozioni. Palesiamo inoltre la totale discrepanza tra l’ubicazione del canile in altra regione e i pregevoli provvedimenti recentemente adottati dal comune Fiumicino per facilitare ai cittadini l’adozione dei cani ospiti del canile: lo sconto sulla Tari e il contributo economico a chi adotti un cane di oltre 5 anni di età».

Almeno più della metà di questi cani e gatti destinati al trasferimento sono anziani, curati da volontari e veterinario da molti anni, e non sono in grado di subire cambiamenti. Potrebbero invece essere adottati, rimanendo nella loro area, con le agevolazioni deliberate dal Comune.

«Facciamo presente quindi che lo spostamento di cani e gatti nella regione Campania – concludono le associazioni – vanificherebbe i vantaggi economici derivanti dalla scelta del canile di Caserta, perché le possibilità di adozione in quella regione diminuirebbero drasticamente aumentando le spese a causa del conseguente prolungarsi della permanenza degli animali nella struttura.

Ci appelliamo a quanto enunciato nella deliberazione della Regione Lazio 43/2010: « I Comuni in sede di bando di gara o di convenzione e di valutazione delle offerte economiche devono prevedere principi di prelazione a favore delle strutture che: o comportino minimi spostamenti degli animali preferendo ove possibile strutture sul proprio territorio provinciale o regionale” e “Il canile rifugio deve essere ubicato preferibilmente nel territorio provinciale o regionale, al fine di limitare al massimo lo stress da trasporto agli animali.” Richiediamo all’amministrazione di acquisire necessariamente , prima della assegnazione del bando, il parere della Asl di pertinenza, RmD».

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