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Convocato il consiglio. Ma chiuso

Convocato il consiglio. Ma chiuso

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha fissato per lunedì 29 febbraio l’assise per discutere del progetto Anas Il primo cittadino replica al Movimento Cinque Stelle: «I grillini chiedano consigli aperti a Civitavecchia. Il primo cittadino: «Non accettiamo imposizioni e tantomeno di passare per quelli che non vogliono la superstrada»

TARQUINIA – «Vogliamo la trasversale subito, bene e nel posto giusto. È un’infrastruttura strategica ma va realizzata non facendo scempio del territorio e rispettando le istanze della comunità». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, che annuncia la convocazione per il 29 febbraio, alle ore 15,30, del consiglio comunale sulla superstrada Orte-Civitavecchia.

«Va di moda chiedere i consigli comunali aperti. – prosegue il primo cittadino – Ricordo ai 5 Stelle che il consiglio comunale è un organo democratico, in cui ci sono persone elette democraticamente a rappresentare i cittadini. Se qualcuno non si sente all’altezza di svolgere questo compito, può dimettersi. O se qualcuno altro è rimasto fuori, perché i cittadini non gli hanno dato fiducia, non ce ne può fare una colpa e non può tentare di “usare” il consiglio comunale come una passerella politica per avere un po’ di visibilità». «In questi mesi – afferma il sindaco Mazzola – abbiamo coinvolto tantissima gente attraverso incontri, riunioni con tecnici, facendo sopralluoghi e, oggi, anche dopo aver fatto l’accesso agli atti ad Anas, siamo in grado di andare in consiglio comunale e di prendere decisioni nel pieno rispetto delle regole che la democrazia ci mette a disposizione. Il mio pensiero e quello dell’Amministrazione sono chiari: vogliamo la Trasversale in tempi rapidi e fatta con criterio. Non accettiamo imposizioni e tantomeno di passare per quelli che vogliono affossare la superstrada». Il sindaco non manca di attaccare il Movimento Cinque stelle: «L’atteggiamento politico dei 5 Stelle è tragicomico: a Tarquinia pretendono consigli comunali aperti un giorno sì e l’altro pure; a Civitavecchia ben se ne guardano di chiederne la convocazione, per esempio sulla questione della centrale a carbone. Forse hanno paura del giudizio dei cittadini, dopo non aver mantenuto neanche una promessa di quelle fatte a uso e consumo della campagna elettorale».

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