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''Esiste un solo genere: quello umano''

''Esiste un solo genere: quello umano''

Il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta mette a tacere le polemiche sulla mozione gender. Il primo cittadino: «Gli insegnanti italiani continueranno ad insegnare il rispetto»

LADISPOLI – Si è tenuta ieri pomeriggio nell’aula consiliare di Ladispoli la conferenza sul libro scritto da Raffaele Cavaliere icentrato sul tema della teoria gender nelle scuole. In passato il consiglio comunale di LAdispoli aveva anche apporvato una mozione presentata dai consiglieri Fargnoli e Grando sull’insegnamento del gender nelle scuole di Ladispoli.

A tal proposito, proprio a poche ore dal tanto discusso incontro di ieri pomeriggio per il quale l’autore ha anche richiesto la presenza delle forze dell’ordine, il primo cittadino di Ladispoli Crescenzo Paliotta è intervenuto in merito alla mozione approvata.

«La mozione sulla questione “gender” approvata dai consiglieri comunali – ha dichiarato il sindaco di Ladispoli – non ha avuto e non avrà nessuna conseguenza sull’insegnamento scolastico a Ladispoli e, più in generale, sull’orientamento dell’Amministrazione Comunale».

«In tutti i Paesi laici e democratici – ha continuato Paliotta – la cultura è libera e lo Stato si limita a dare le linee generali nel rispetto della Costituzione.

Ripetiamo ancora una volta che la polemica sulla cosiddetta teoria “gender” è stata introdotta strumentalmente: nulla è cambiato nei programmi scolastici in Italia e le famiglie possono stare tranquille».

«Gli insegnanti italiani – ha dichiarato il primo cittadino di Ladispoli – continueranno ad insegnare il rispetto reciproco, che è alla base della crescita umana e culturale di ogni persona.

In merito alle polemiche apparse sugli organi di stampa sul convegno che si terrà oggi pomeriggio in aula consiliare ribadiamo che la posizione dell’amministrazione è quella già espressa dopo l’approvazione della mozione dal Consiglio comunale e voglio qui ripeterla: esiste un solo “genere”, che è quello umano e tutte le persone hanno gli stessi diritti. Nessuno deve sentirsi emarginato o in colpa per i suoi orientamenti religiosi, sessuali o culturali».

Il moderatore dell’evento Dott. Raffaele Cavaliere ha infatti chiesto ufficialmente presso il comando della Polizia Locale la presenza delle forze dell’ordine in aula consiliare.

Il clima di pericolo sarebbe stato generato, secondo l’estensore dell’esposto, da una discussione Facebook nella quale persone a vario titolo esprimono la loro opinione riguardo l’argomento oggetto dell’incontro.

Nell’esposto Cavaliere commenta gli scambi di opinioni tra i partecipanti giungendo alla conclusione «nel branco si possa offendere gratuitamente un professionista (Raffaele Cavaliere ndr.) che dall’Amministrazione Comunale di Ladispoli è stato premiato con una targa per i suoi lavori e per il prestigio e la fama che riporta nel territorio..».

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