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Gandini: ''Dalla protesta alla proposta''

Gandini: ''Dalla protesta alla proposta''

Il delegato del Comune di Ladispoli è intervenuto alla conferenza dei sindaci per discutere dei tagli alla sanità. «Si presenti un progetto politico - tecnico condiviso con la Asl RomaF»

di DANILA TOZZI

LADISPOLI-Un primo passo avanti, fruttuoso, è stato fatto venerdì pomeriggio alla Conferenza dei sindaci dell’Asl Rm F, convocata a Civitavecchia su espressa richiesta del sindaco Paliotta, per discutere dei tagli alla sanità, previsti dalla Pisana, che investirebbero in particolare le Rsa. All’incontro era presente, in qualità di delegato alla sanità comunale Amico Gandini, che ha spiegato come siano necessari ulteriori passaggi per rendere concreto l’esito della riunione dei sindaci.

“È stato indubbiamente un momento importante per far capire alla Regione Lazio che le amministrazioni comunali faranno di tutto per evitare i tagli alle spese socio sanitarie che smantellerebbero i presidi attualmente esistenti in un territorio, peraltro storicamente povero di strutture ospedaliere”.

Aggiunge Gandini “La materia è complessa e per individuare soluzioni efficaci occorre muoversi su due binari paralleli. Il primo riguarda l’immediato recupero dei fondi destinati alle Residenze socio sanitarie per evitare ulteriori limitazioni dei servizi destinati ad anziani e portatori di handicap che potrebbero diventare irrecuperabili. In questo caso la Regione deve fare un passo indietro e rivedere i criteri di compartecipazione da lei modificati senza coinvolgere, preventivamente, le amministrazioni comunali. La seconda strada da percorrere, sostanziale, come giustamente ha illustrato in conferenza il direttore generale della Asl Rm F, Giuseppe Quintavalle, è una rivisitazione della natura delle strutture in modo da diversificare le competenze; c’è una netta distinzione tra insediamenti sanitari e socio sanitari. In pratica chiediamo che, come accade in altre regioni italiane, sia potenziato il servizio di assistenza domiciliare per snellire le attività delle Residenze sanitarie che diventerebbero strutture, squisitamente, di degenza sanitaria. L’amministrazione comunale di Ladispoli invita dunque tutti i sindaci del comprensorio a passare dalla protesta alla proposta, presentando un progetto politico – tecnico, in collaborazione con la Asl Rm F, alla Regione Lazio”.

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