Pubblicato il

Orario ridotto per la farmacia

Orario ridotto per la farmacia

La burocrazia continua a frenare l’attività che porta denaro alle casse comunali. Bianchi contesta il progetto della giunta Bacheca

di GIAMPIERO BALDI

 

SANTA MARINELLA – Non c’è pace per la farmacia comunale, costretta a operare a ritmo ridotto, a causa delle pastoie burocratiche che di fatto creano problemi alle attività che portano denaro nelle casse comunali. A creare un clima di incertezza intorno ad un servizio che è fondamentale per la città, è il progetto messo in atto qualche tempo fa dalla giunta Bacheca, che ha portato alla riorganizzazione della macrostruttura comunale. «La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori – afferma il consigliere comunale Andrea Bianchi – intendono sapere se siano stati realizzati o no quegli obiettivi, che erano motivo della riorganizzazione e cioè quello di rendere più efficiente la macchina amministrativa e lo snellimento della gestione delle pratiche burocratiche, come il sindaco Bacheca aveva in tempi non sospetti dichiarato. C’è chi addebita, invece, alle divisioni delle responsabilità sulla farmacia, che prima era tutte in capo al direttore dell’esercizio sanitario, le difficoltà che ha ora dovute ad un aumento della burocrazia. Precedentemente, infatti, la pratica professione del farmacista era quella di decidere i tempi di consegna e contestualmente di svolgere le conseguenti pratiche burocratiche. Ora invece il responsabile del servizio si limita a fare l’ordine, lo manda all’approvazione della dirigente di settore che, con le tempistiche proprie, manda la determinazione d’impegno al farmacista. Solo allora per lui sarà possibile inoltrare alla ditta il nulla osta che, dopo questi molteplici passaggi, può inviare la merce». «Il sindaco aveva anche detto – continua Bianchi – che quel provvedimento sarebbe stato utile anche in termini di razionalizzazione della spesa, con conseguente restrizione degli incarichi dirigenziali. Noi contestiamo questa supposizione, in quanto si è risparmiato su due figure ad alta professionalità, ma non si è parlato degli aumenti dati agli altri. Sarebbe quindi il caso di vedere quanto si è risparmiato realmente e se ne è convenuto in termini di professionalità perse». «Mettere la dottoressa Peretti che competenze ha in gestione amministrativa – conclude il consigliere – a trattare questioni inerenti la farmacia comunale, non è certo il massimo. Per cui mi viene da chiedere al sindaco di verificare se nel 2015 questa riorganizzazione della macrostruttura, ha portato ai risultati ipotizzati e quali sono invece quelli raggiunti».

ULTIME NEWS