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''La messa in sicurezza dell’Aurelia Bis una garanzia per il territorio''

''La messa in sicurezza dell’Aurelia Bis una garanzia per il territorio''

Il Comitato per il diritto alla Mobilità ribadisce il ‘‘sì condizionato’’ alla superstrada

TARQUINIA – Il Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia, da parte sua, già poche ore prima del consiglio comunale aveva espresso il ‘‘sì’’ condizionato al completamento della trasversale, chiedendo a gran voce la messa in sicurezza dell’Aurelia Bis subito. Punto questo, che vede il comitato soddisfatto del risultato dell’assise. «Ribadiamo la posizione del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia sul consiglio comunale – hanno spiegato – Chi continua a dire che i comitati sono contro il completamento della trasversale Orte Civitavecchia si sbaglia di grosso, non siamo per niente contrari, vogliamo soltanto garantire che tutto avvenga nel modo più partecipato e con minor impatto sul territorio, con soluzioni che tengano in debito conto la vocazione economica e la naturalità del paesaggio. Come? Il metodo della buona pratica ambientale e della salvaguardia del territorio ci insegna che là dove si progettano opere all’interno di un territorio caratterizzato da un ambiente fragile e ricco di biodiversità, bisogna cercare di ridurre al minimo i danni e quindi utilizzare il più possibile le opere infrastrutturali già esistenti. Nello specifico, il tratto mancante al completamento della trasversale sono i circa 15 km che collegano Monteromano alla ex S.S. Aurelia, oggi autostrada tirrenica, pochissimi chilometri che possiamo decidere di percorrere in 10 minuti a 110 km orari, devastando irreparabilmente un territorio e spendendo circa 600 milioni di euro, o percorrerli in 14 minuti a 90 km orari, risparmiando approssimativamente 500 milioni di euro e la devastazione totale di un territorio importantissimo per l’immagine naturalistica, archeologica e ambientale di Tarquinia». È per questo che come Comitato per il diritto alla mobilità chiedeva, ottenendo, la messa in sicurezza dell’Aurelia Bis, e l’utilizzo della stessa come bretella di collegamento della Superstrada Orte Monteromano alla Autostrada tirrenica. «Riteniamo che l’immediata progettazione e cantierizzazione per la messa in sicurezza della SS1 Bis, sia l’unico vero atto di responsabilità di una politica che ha a cuore in primis la vita e la sicurezza della popolazione che ogni giorno percorre questa strada. Infatti, i benefici della messa in sicurezza della SS1 bis saranno effettivi anche in futuro indipendentemente dalla realizzazione della SS 675. Riteniamo inoltre che la messa in sicurezza della SS1Bis sia l’unica scelta percorribile per garantire a Tarquinia un collegamento sicuro con ben tre uscite per il paese. Ciò a garantire sia i flussi turistici che la mobilità per i residenti ed i pendolari».

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