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Gesto estremo dei migranti a Calais

Gesto estremo dei migranti della ‘‘giungla’’ di Calais, nel nord della Francia, dove un gruppo di iraniani si è fatto cucire la bocca con ago e filo per protestare contro le operazioni di sgombero di una parte della baraccopoli avviate lunedì.

Lo riferisce Le Point, spiegando che già ieri sera otto connazionali avevano compiuto un’azione analoga.

La scena si è svolta in mezzo alla folla e di fronte a fotografi e cameramen, nei pressi del ricovero di Medici Senza Frontiere, nella zona sud del campo destinato ad essere evacuato.

Nove iraniani avevano la bocca cucita o sono in procinto di farsela cucire con ago e filo, scrive Le Point.

Il gruppo è composto solo da uomini, mascherati con una delle sciarpe perforate a livello degli occhi.

«Lo hanno fatto perché la loro tenda è stata distrutta», ha spiegato François Guennoc, dell’associazione migranti L’Auberge.

I migranti hanno inscenato un breve corteo, imbracciando cartelli con scritto ‘Siamo esseri umani’, ‘Dov’è la vostra democrazia? Dov’è la nostra libertà?’.

La prefettura ha espresso «profonda impressione» per il gesto, ma ha aggiunto che «nulla giustifica tali azioni quando lo Stato si adopera per togliere i migranti dalla condizione vergognosa in cui sopravvivono nella zona sud». (Adnkronos)

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