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Rione Combattenti paralizzato

Rione Combattenti paralizzato

Monta la protesta sul web per le difficoltà su via delle Colonie. Nel mirino anche lo stato di abbandono della ex scuola media

S. MARINELLA – Montano le proteste sui social network per le difficoltà che incontrano gli automobilisti che transitano in via Delle Colonie e per le condizioni in cui versa l’ex Scuola Media di via della Libertà. A far da cassa di risonanza alle esternazioni dei cittadini, è il social blog diretto da Cristiano Degni Il Provinciale, che nel recepire le istanze dei residenti, rimanda al Comune le impellenze di portare le due situazioni alla normalità. «Il cantiere di via delle Colonie, arteria di grande scorrimento cittadino e che sembra non avere fine – si legge nella testata telematica – paralizza ormai da mesi il rione Combattenti. La modifica alla viabilità, realizzata su basi empiriche e senza consultare la cittadinanza, né prevederne necessità ed aspettative, comincia a creare problemi anche con la stessa segnaletica. In uno dei punti più pericolosi dell’arteria soggetta a lavori, la transenna che dovrebbe servire ad indicare che il traffico veicolare è deviato, a causa del maltempo è stata abbattuta dal vento e la sagoma, non meglio segnalata, è una vera e propria trappola per le vetture che provengono dalla curva, e per gli scooter degli studenti che entrano ed escono dall’adiacente Liceo scientifico. Naturalmente, il proponente è dovuto intervenire personalmente, dopo aver atteso che qualche addetto passasse a controllare lo stato delle installazioni, visto che il traffico stava aumentato per l’uscita da scuola degli studenti». Sulla ex scuola media, ora in disuso in quanto pericolante, si ricorda che «è completamente abbandonata a se stessa. Il cancello dell’ampio parcheggio è sempre spalancato e comodamente parcheggiate, sotto la tettoia, ci sono due autovetture che non hanno i contrassegni comunali. A fianco alle vetture, una catasta di pratiche e documenti ammucchiati a formare una piramide. Più in là, cartelloni pubblicitari e due carcasse di motorini. Da quando è stata chiusa nessun tipo di riparazione e restauro è stato fatto e la struttura è abbandonata». (Gi.Ba.)

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