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Cozzolino: "Pronti a batterci contro l’inceneritore"

Cozzolino: "Pronti a batterci contro l’inceneritore"

Centro Chimico, il sindaco Antonio Cozzolino chiama a raccolta i cittadini: «Facciamo fronte unico». Ma la gente è pronta alla battaglia da tempo e aspetta i comodi dell’amministrazione. La deputata Marietta Tidei (Pd) interroga il ministro della Difesa sul progetto che interesserà il territorio di Santa Lucia 

 «Lo abbiamo detto in campagna elettorale, ribadito nella delibera di consiglio comunale che ha approvato le linee di inizio del mandato amministrativo e oggi lo confermiamo: il nostro parere sull’inceneritore di armi chimiche non potraà che essere contrario». Lo dichiara il sindaco Antoni Cozzolino, dichiarandosi pronto a battersi, insieme a tutta l’amministrazione comunale, in tutte le sedi per impedire che questa nuova fonte di inquinamento venga realizzata a Civitavecchia. «Voglio augurarmi – afferma il primo cittadino intervenendo sul Centro Chimico di Santa Lucia – che questa battaglia non sarà solo nostra, del Comune di Civitavecchia o del Movimento 5 Stelle, ma che trovi tutto il nostro territorio, con le sue espressioni politiche e istituzionali unito. Civitavecchia conta due consiglieri regionali e due deputati».
Una piccola precisazione su un aspetto che evidentemente al Sindaco sfugge: i cittadini sono in fermento da anni per la questione legata alla realizzazione dell’ossidatore termico al Centro Chimico e da anni sono pronti alla battaglia. Si va verso la costituzione di un comitato e l’adesione del Sindaco non può che fare piacere a chi da anni combatte questa battaglia e oggi accoglie con favore l’adesione delle istituzioni. 
Sono i cittadini che attendono l’adesione dell’amministrazione in questa delicata fase, di certo non il contrario.  
Ma il primo cittadino va avanti: «Sul fattivo sostegno di Devid Porrello e Marta Grande non ho motivo di dubitare, essendo al mio fianco in questa esperienza amministrativa – prosegue la nota – confido però anche in un deciso contributo da parte di chi siede tra i banchi della maggioranza, Gino De Paolis in Regione e soprattutto Marietta Tidei in Parlamento. Civitavecchia – aggiunge Cozzolino – non può accettare di dover convivere anche con un inceneritore di armi chimiche, dopo aver dovuto subire la realizzazione della più grande centrale a carbone d’Italia, accanto ad un porti di primaria importanza e a una centrale a turbogas. Chiedo quindi a tutte le forze politiche cittadine di fare fronte comune: Civitavecchia non può dividersi anche su questi temi – conclude il Sindaco – per una volta dobbiamo fare squadra e remare tutti nella stessa direzione, quella della tutela dell’ambiente, per la salute nostra e dei nostri cari e soprattutto dei nostri figli».
Ancora una precisazione: Gino De Paolis (M5S) in Regione e prima ancora in Provincia, si batte da anni contro la realizzazione dell’ossidatore termico al Centro Chimico, ora ci si aspetta da lui – dopo la recentissima interrogazione presentata alla Pisana – un confronto e una collaborazione diretta con il collega grillino Devid Porrello. Spostando la questione in Parlamento, si attendono nuovi riscontri da Marta Grande (M5S) che in passato ha affrontato l’argomento, mentre la deputata del Pd Marietta Tidei fa sapere di aver presentato un’interrogazione al ministro della Difesa «per chiedere informazioni specifiche sul progetto e per scongiurare questo scenario». «Sono certa vorranno firmare anche gli altri parlamentari del Pd della Provincia di Roma – scrive la Tidei  (anche se non si comprendono i motivi che le avrebbero impedito di coinvolgere anche la collega grillina Marta Grande quantomeno in un confronto  –  sono contraria a questa ipotesi e, al di là di quale sarà la volontà del Governo, credo che sia opportuno non procedere su questa strada perché il nostro territorio è stato già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale. Non ci possiamo permettere di certo altri sacrifici in tal senso. Al di là degli schieramenti politici e delle divisioni che possono esserci su diverse questioni, credo che su questo tema la città debba fare fronte comune». Fronte comune che proprio dal canto suo è già venuto a mancare (l’estromissione della Grande fa tristemente tornare alla mente le due mozioni sull’Aia) e stupisce l’affermazione “al di là di quale sarà la volontà del Governo, che sa un po’ di resa se non addirittura di ‘‘mani avanti’’. Marietta Tidei  è una sostenitrice del Governo Renzi, e fa la parlamentare per il Pd del premier. Quale occasione migliore per dimostrare ai cittadini del suo territorio quanto veramente conta nel partito e nelle sedi istituzionali? Sull’argomento rincara la dose Fabio Angeloni (Polo democratico): «Questo è un progetto manicomiale – dichiara – bisogna impedirlo a tutti i costi, procedendo con una completa bonifica di quell’area che va restituita al paesaggio».

Giuliana Satta

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