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Cara: per D'Angelo nessuna minaccia di tendopoli

Cara: per D'Angelo nessuna minaccia di tendopoli

CIVITAVECCHIA – Non crede alla minaccia della tendopoli Andrea D’Angelo. Il consigliere comunale di opposizione, tornando a ribadire le sue perplessità sull’arrivo dei 298 migranti alla De Carolis, è convinto invece che l’intento del prefetto Gabrielli «fosse quello di ricordare al primo cittadino che in passato sono stati presi degli accordi in merito all’approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica, necessaria per consentire l’avvio dei lavori di riqualificazione dell’ex Caserma De Carolis. Cozzolino da questo punto di vista sta facendo l’ennesima figuraccia. Ma non è ancora troppo tardi per agire – conclude D’Angelo – ci sono margini di manovra, seppur minimi. Civitavecchia non può tollerare un’altra servitù. Capisco la preoccupazione dei residenti – sottolinea il consigliere – ma vorrei far capire che il problema non è l’accoglienza, bensì la gestione dei profughi. È necessario invece portare avanti una battaglia politica». Il consigliere del M5S Fabrizio Righetti, invece, alla luce dell’intervento di Grasso e Mecozzi, invita a rivolgersi direttamente al ministro Alfano per scongiurare la realizzazioe del Cara e difende il Sindaco «il quale ha pochissimi margini di manovra e ha cercato in questi mesi di evitare la tendopoli. Non ha mai detto si al prefetto perché – ha aggiunto – non è nelle sue facoltà, nè nelle facoltà dei cittadini dire si oppure no. Alcuni servizi andranno in capo alla Newco e quindi a beneficio della già difficile situazione occupazionale della nostra città, rafforzando la solidità economica delle partecipate comunali, oggi precaria». NewCo di cui ancora però non c’è neanche l’ombra.

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