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"Cara: svelato il gioco delle tre carte del M5S"

"Cara: svelato il gioco delle tre carte del M5S"

I consiglieri comunali puntano il dito sul Sindaco indicandolo come responsabile della situazione che si è creata invitandolo a farsi da parte per permettere a tutte le forze politiche di lavorare insieme per trovare una soluzione alternativa per l’accoglienza. Grasso e Mecozzi: "Spuntano i ripetuti ‘‘Sì’’ di Cozzolino, prenda atto della sfiducia generale che lo circonda"

CIVITAVECCHIA – «Cara Sì (Cozzolino), Cara Nì (onorevole Marta Grande), Cara No (Meet up e onorevole  Salvatore Brescia, vice presidente della commissione parlamentare Cara-Cie), di nuovo Cara Sì (Cozzolino). È il gioco delle tre carte del M5Stelle. Lo ha svelato il prefetto Gabrielli». È la dichiarazione congiunta di Massimiliano Grasso, capogruppo della Svolta e Mirko Mecozzi consigliere comunale del Polo democratico che proseguono: «Nella sua lettera lamenta che nonostante le tantissime riunioni e contatti intercorsi sulla questione e le tante rassicurazioni ricevute sulle modalità di insediamento e di gestione del centro accoglienza, il Comune non ha dato seguito ai passaggi amministrativi previsti.  Così – aggiungono i consiglieri comunali – mentre a livello locale M5S mercoledì ha accettato il rinvio di ogni discussione (l’argomento non compare nei prossimi due consigli comunali), spuntano i ripetuti “Sì” di Cozzolino tanto che oggi il prefetto Gabrielli, che parla esplicitamente di ‘‘hub regionale’’ per la De Carolis, gli rimprovera l’assoluta inerzia».

Grasso e Mecozzi puntano quindi il dito sul Primo cittadino: «Sfiduciato da Gabrielli, sfiduciato di fatto dal suo Movimento (dalla Riccetti a Marta Grande), sfiduciato dalla popolazione con la quale il reale confronto si apre adesso a giochi fatti. Farebbe bene a dimettersi. Cozzolino – concludono –  con il suo atteggiamento contraddittorio è ora l’unico vero responsabile della situazione e delle conseguenze che esse avrà sulla città. Prenda atto della sfiducia generale che lo circonda: tra tutte le forze politiche sta emergendo che il Cara alla De Carolis  è inaccettabile e disumano, ma solo senza  Cozzolino e i suoi “obbedisco” pronunciati a Gabrielli si può lavorare tutti insieme per un’accoglienza diffusa che favorisca una reale integrazione».

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