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Cittadini uniti contro l’inceneritore

Cittadini uniti contro l’inceneritore

CENTRO CHIMICO. Nasce un comitato spontaneo per dire no alla realizzazione dell’ossidatore. Il Movimento 5 Stelle ha protocollato la richiesta di un consiglio comunale aperto. L’Università Agraria di Allumiere alza la voce: «Il territorio e gli abitanti hanno già subìto troppo»

CIVITAVECCHIA – I cittadini ci Civitavecchia e di Allumiere si mobilitano, pronti a combattere con forza l’ipotesi di realizzazione dell’ossidatore termico presso il Centro Chimico di Santa Lucia. Ipotesi per modo di dire, dal momento che le conferme mancanti alle avvisaglie risalenti ormai a diversi anni fa, ci sono praticamente tutte. Tra quattro anni il Ministero della Difesa avrà il suo inceneritore all’interno della struttura militare, aspetto che argina anche la delibera di consiglio numero 110, quella che vieta la realizzazione di qualsiasi inceneritore sul territorio di Civitavecchia. Questa volta si fa sul serio e agli atti prodotti  dagli esponenti politici ad ogni livello, si aggiunge una forta e chiara connotazione popolare, in netto contrasto con la scellerata scelta ereditata e ora sposata dal Governo Renzi. E già si prevedono iniziative pubbliche, per spiegare di cosa effettivamente si parla quando si fa riferimento all’ossidatore termico e soprattutto quali potrebbero essere le conseguenze per la popolazione di Civitavecchia e dei Comuni limitrofi sotto l’aspetto della salute. Il comitato spontaneo ‘‘Cittadini Uniti contro l’Inceneritore’’ ha già mosso i primi passi, nel tentativo di smorzare i toni della guerra tra Guelfi e Ghibellini, utile solo a produrre spaccature in grado di rafforzare questa o quella parte politica e di favorire di conseguenza la realizzazione dell’impianto inquinante, naturalmente a scapito della salute dei cittadini.
In questo contesto si inserisce perfettamente anche la posizione di Piazza 048, che invita i rappresentanti di tutte le associazioni e comitati presenti sul territorio «a riunirsi per coordinare azioni comuni volte a scongiurare l’installazione dell’ossidatore di sostanze chimiche». La maggioranza a Cinque Stelle, invece, ieri ha protocollato una richiesta di consiglio comunale aperto sulla realizzazione dell’inceneritore al Centro Chimico.
Incisiva anche l’Università Agraria di Allumiere che ribadisce il suo no convinto: «Il territorio e i cittadini – si legge in una nota – hanno già subito troppo, questa è un’operazione colonialistica».
 

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