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Montalto, iniziata la demolizione dei manufatti abusivi

Montalto, iniziata la demolizione dei manufatti abusivi

Ruspe in azione stamattina nell’area della chiesa di Santa Lucia a Montalto. Dopo 40 anni tutta la zona sarà riqualificata: previsti il ripristino della scarpata, un percorso pedonale e illuminazione

MONTALTO DI CASTRO – È iniziata stamattina la demolizione dei manufatti abusivi nell’area della chiesetta di Santa Lucia. L’intervento è stato definito da un’ordinanza sindacale che permetterà, dopo circa 40 anni, la completa riqualificazione della zona. Alla presenza dei carabinieri e della polizia locale, le ruspe hanno puntato dritto verso le strutture, radendo al suolo materiali di ogni tipo. I lavori continueranno anche nei prossimi giorni che permetteranno di rendere fruibile una parte storica del paese lasciata per troppo tempo nel dimenticatoio. Nel frattempo è stata anche asfaltata la strada che porta nell’area interessata. Ieri mattina, ad assistere alla demolizione, erano presenti anche il sindaco Sergio Caci e l’assessore Eleonora Sacconi. L’intervento di decoro è stato preso a cuore anche da un gruppo di volontari, denominato ‘‘I quaranta martiri di Sebaste’’, che nelle scorse settimane hanno iniziato la pulizia dell’area attorno alla chiesa. Il provvedimento di ieri ha preso il via con l’ordinanza del sindaco Caci firmata lo scorso 29 febbraio. L’area, in via di riqualificazione, sarà presto riconsegnata alla popolazione e ai turisti con il ripristino della scarpata, la realizzazione di un’apposita recinzione, di un percorso pedonale, oltre all’installazione della pubblica illuminazione. «L’ordinanza – aveva detto Caci – è soltanto uno dei tanti interventi che stiamo attuando e attueremo nei prossimi mesi per la completa riqualificazione dell’area di Santa Lucia. Stiamo infatti lavorando anche alla progettazione di una completa ristrutturazione della chiesa stessa in collaborazione con la Soprintendenza». Nei giorni antecedenti all’ordinanza era stato Riccardo Tardioli, dell’associazione ‘‘Noi di Montalto e Pescia’’, a denunciare lo stato di degrado e abbandono della zona parlando di una chiesa di Santa Lucia, «sopraffatta dalla vegetazione e da baracche abbandonate». «Basterebbe una semplice pulizia e riqualificazione del luogo – chiedeva Tardioli – un consolidamento delle strutture, un ripristino della copertura e, magari, un percorso pedonale guidato che conduca mediante pannelli informativi, non soltanto alla chiesa in sé, ma all’interno di quella tradizione religiosa dei Santi Martiri Quirino e Candido. Riappropriarsi di uno dei luoghi, così caro ai suoi cittadini e strettamente legato alla storia del nostro paese, sarebbe doveroso, indipendentemente dal proprio, presente o meno, fervore religioso». L’area dell’antica chiesa di Santa Lucia è un luogo molto amato dai cittadini di Montalto, in quanto la chiesa rappresentava probabilmente il luogo di culto più importante per la memoria cristiana di Montalto. Infatti la tradizione e le fonti riferiscono che proprio in questa minuscola chiesa costituita originariamente da una piccola cappelletta ampliata, nei primi anni del XVII secolo, sarebbe avvenuto agli inizi del XVII secolo il ritrovamento delle spoglie dei martiri Quirino e Candido, i Santi protettori di Montalto. La chiesa, costituita da un unico ambiente rettangolare, aveva un altare ornato da colonne dedicato a Santa Lucia posto nella parte mediana della parete Est dell’edificio; un quadro di tela con le immagini della Madonna con i santi Lucia e Carlo, sovrastava l’altare. Una finestra circolare che si apre sopra la porta principale (rivolta ad Ovest), oltre alle due di fianco alla porta e a quelle lungo le pareti laterali, davano luce al luogo di culto. Il pavimento era in mattoni, mentre il tetto, a doppia falda, era sorretto da travi lignee; sulla parte anteriore di quest’ultimo sorgeva, infine, il campanile con una sola campana. Tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del successivo la chiesa assunse una funzione cimiteriale (probabilmente con funzione di ossario). Successivamente alla Prima Guerra Mondiale vi furono apposte le lapidi commemorative dei soldati montaltesi morti nel grande conflitto.

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