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Discariche: via crucis a Maccarese

di PAOLA MELONI

MACCARESE – L’inciviltà umana scavalca qualunque steccato intellettivo e culturale, ignara del fatto che sta regalando ai propri figli e al proprio futuro questo spettacolo aberrante.  Non pagare una bolletta è più semplice che uscire di sera nell’ombra come i sorci per liberarsi dei rifiuti, non fare la chiamata per i rifiuti ingombranti o non recarsi alla discarica è divenuto più normale che ingegnarsi per trovare il giusto cespuglio in cui ricoverare il vecchio frigorifero.
Cosi capita che, chi arriva con grande entusiasmo sul litorale per uno spaghetto alle telline di domenica, pregustando il profumo del mare e i paesaggi della campagna, si trovi a fare i conti non soltanto con strade dissestate ed inagibili, ma con paesaggi circostanti in cui i cumuli dei rifiuti ai lati delle strade sono ormai parte antropica del territorio. Basta fare un salto sul litorale di Maccarese per rendersi conto di come ormai, i pochi coraggiosi ristoratori aperti in questo periodo,  siano piccole mosche bianche in un’oasi di totale degrado fra cumuli di eternit, lavatrici, televisori e materassi che si susseguono a distanza di 50 metri uno dall’altro. La situazione che  si trova sulle strade è deprimente.
Ma forse ciò che i nostri occhi vedono e che provoca sdegno e indignazione comune, è nient’altro che lo specchio di ciò che siamo diventati … Incuria, disattenzione, sommarietà, superficialità, improvvisazione, rattoppi, chiacchiere, ripicche, inadeguatezza, mancanza di rispetto per ciò che ci circonda e non meno per noi stessi,  per i nostri simili e per il prossimo futuro.
C’è chi riesce a scavalcare con indifferenza cumuli di rifiuti, chi si è abituato a passarci davanti e li considera ormai parte del paesaggio, chi si sdegna nelle conversazioni  e poi lancia il suo “sacchetto” al volo dal finestrino alla prima curva, chi pulisce casa e giardino e butta per strada. Bisogna ricominciare dalle scuole, per cambiare una società malata. E il Comune, oggi latitante, dovrebbe fare la sua parte, sia sotto il profilo educativo che sotto quello del controllo. Se la responsabilità è dei cittadini incivili, l’assenza di controlli è parimente colpevole.

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