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Partecipate, Ugl: "Futuro già segnato"

Partecipate, Ugl: "Futuro già segnato"

Attig annuncia: "Pronta la delibera di consiglio ma senza alcuna concertazione con i sindacati. Non firmeremo alcun accordo preconfezionato"

CIVITAVECCHIA – “Il futuro delle partecipate è ormai segnato. Mentre qualcuno aspetta percorsi di condivisione e accordi sociali, Cozzolino e la sua Giunta fanno atti deliberativi che segnano il destino di moltissimi lavoratori. Ci auguriamo che tutto ciò non sia avallato grazie alla complicità di qualche altro soggetto”. Il segretario confederale dell’Ugl Fabiana Attig torna a criticare l’amministrazione comunale in merito alla questione partecipate.

“Dopo le controdeduzioni inviate al Mef, che nei fatti prevedevano la vendita dei rami di azienda come merce di scambio verso i creditori, e la conseguente sforbiciata verso l’occupazione attraverso clausole capestro, come ad esempio il regime di part time e il reinquadramento di tutti i livelli del personale, attraverso la effettiva corresponsione ai titoli di studio e professionali – ha spiegato – oggi apprendiamo che il sindaco Cozzolino ha già approvato l’atto di indirizzo che ripercorre quanto già stabilito nelle controdeduzioni inviate al Mef. Un atto di indirizzo, questo, necessario alla proposta di deliberazione di Consiglio Comunale. Il  tutto significa aver già predisposto contratti di servizio, piani di razionalizzazione, statuti, regolamenti, senza aver preventivamente concertato nulla con i sindacati, o almeno, con questa sigla sindacale”.

Attig torna quindi a denunciare “che quanto farneticato dall’amministrazione cozza clamorosamente con le linee dettate dalla riforma Madia. Prendiamo spunto per sottolineare – ha aggiunto – che il debito accumulato grazie all’inerzia dell’assessore Savignani, alla mala gestione del liquidatore Micchi e alla inadeguatezza dell’assessore Tuoro, sarà la mannaia che metterà la parola fine a questa farsa impossibile. Il Comune, checché ne pensi qualche scienziato di turno, vedi la Tuoro, dovrà inserire nella previsione di bilancio 2016 un fondo di accontamento di circa 25 milioni di euro per le perdite delle partecipate. Perché non è assolutamente vero che, la holding Hcs e le sot essendo dichiarate in liquidazione non rientrano in questo schema di previsione, come afferma la Tuoro.  Esse sono vive e vegete e operative a 360°, ma anche se fossero state “defunte” l’obbligo di accantonamento per il Comune sarebbe stato il medesimo. L’assessore Tuoro mente grossolanamente, così come sulla costituzione della nuova Newco. Il dramma è che lo sta facendo sulla testa di 400 famiglie e sull’intera cittadinanza, che sarà costretta a sobbarcarsi di sovrattasse per servizi scadenti e forse neanche forniti. Quello che ci auguriamo – ha concluso il segretario confederale dell’Ugl – è che questa ostentata sicurezza basata su menzogne, non sia stata fomentata e avallata da qualche soggetto pronto a sottoscrivere questo nuovo riassetto. Noi dell’Ugl non staremmo certo a guardare o a fare il Ponzio Pilato di turno. Chi sbaglia paga e questa volta pagherà anche in maniera molto salata”.

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