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Piante infestanti "sparite"

FIUMICINO – «Passando per i canali all’Isola sacvra ho trovato nell’alveo le famose piante infestanti completamente secche e abbandonate sull’acqua. Ora, quello che puà sembrare di primo acchitto un fatto positivo, lascia invece più di qailche perplessità. la domanda è: con cosa è stata provocata la distruzione delle painte infestanti?». A parlare è Mario Russo D’Auria, delegato del sindaco per i problemi idrasulici del territorio. Che prosegue: «Certo, quello delle piante infestanti àera ed è un problema da risolvere, ma ci sono metodi per arrivare alla sua definizione. Esistono macchine fatte apposte per estirpare le piante, senza ricorrere ai veleni. Perché – e questo è l’allarme che lancia Russo D’Auria – viene il dubbio che siano stati utilizzati diserbanti particolarmente aggressivi. Che però non finiscono la loro azione sul verde, bensì si deppsitano nell’acqua e provocano un inquinamento pericoloso tanto quanto, se non di più, delle pioante infetanti stesse. Si questo – prosegue – come al solito non c’è stata comunicazione alcuna. Io non ne sapevo nulla, i cittadini nemmeno. Chi ha autorizzato i lavori? Con quali prodotti? Questa assenza di comunicazioni tra il Consorzio e il territorio è quanto di più inadeguato ci sia per gestire un territorio complesso come il nostro».
«Vale solo la pena di ricordare – conclude Russo D’Auria – che siamo ancora in attesa dei risultati delle analisi sui fanghi, che erano state promesse tempo fa e che sono invece rimaste lettera morta. Ora puiù che mai diventano urgenti. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa viene utilizzato a pochi metri dalle proprie case, di sapere se vivono in un ambiente sano o inquinato. E il Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano ha il dovere di soddisfare queste rischieste. E’ ora di farla finita con la gestione ‘priavat’, nel senso di pubblicità, della cosa pubblica».
 

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