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Emergenza idrica a San Liborio: arriva Striscia la Notizia

Emergenza idrica a San Liborio: arriva Striscia la Notizia

CIVITAVECCHIA - L'inviato Ghione con la sua troupe torna in città. Telecamere puntate sui continui blackout idrici del quartiere, Cozzolino promette: "Risolveremo tutto entro maggio". Mecozzi: "Mancano soldi e progetti"

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Torna “Striscia la notizia” a Civitavecchia. Questa volta con Jimmy Ghione che torna in città per la seconda volta, dopo la prima visita del 2012 per la questione della camera iperbarica.
La nota trasmissione di Canale Cinque, nella mattinata di oggi, si trovava nel quartiere di San Liborio, per raccogliere la denuncia degli abitanti sui continui problemi legati all’acqua che hanno portato ad una vera e propria emergenza idrica. L’inviato di Striscia ha parlato con i presenti per poi recarsi al Palazzo del Pincio, dove è stato ricevuto per qualche minuto dal sindaco Antonio Cozzolino che ha assicurato, entro maggio, la soluzione dei problemi riguardanti il periodo estivo, mentre per quelli legati all’inverno si dovrà aspettare il finanziamento della Regione. Soluzioni a fasi alterne o grazie all’intervento della nota trasmissione riusciremo a giungere ad una soluzione stabile?

Ai posteri l’ardua sentenza, intanto sul caso intervengono l’amministrazione comunale ed il consigliere di minoranza Mirko Mecozzi.
La giunta pentastellata annuncia che si avvarrà, gratuitamente, di un comitato di ingegneri esperti per: «inquadrare e coordinare le iniziative sulle tematiche infrastrutturali ed ambientali ed Comune ed in particolare di quelle riguardanti il sistema di approvvigionamento e di distribuzione idrica e di trattamento e smaltimento dei reflui». Il comitato sarà composto dagli ingegneri Roberto Colosimo e Maurizio De Paolis e dal professor Massimo Grisolia.

Mecozzi non è molto convinto dalla promessa di Cozzolino e dice: «Non ha neanche detto come in due mesi il Comune costruirà un serbatoio da 5mila tonnellate  a poggio Capriolo. Manca il progetto e sopratutto mancano i soldi».

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