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Telefono rosa: risposte concrete per le donne

Telefono rosa: risposte concrete per le donne

CIVITAVECCHIA – L’8 marzo è l’occasione per puntare i riflettori su una associazione nata 26 anni fa e molto importante sul territorio, a cui si rivolgono sempre più donne. Si tratta del Telefono Rosa, una realtà nata per sostenere le donne, aiutarle ad affrontare e superare le difficoltà, ma più in generale per diffondere la cultura di genere.

Il dato che emerge a livello locale è che al Telefono Rosa si rivolgono soprattutto donne sopra i 30 anni, il 90% italiane e il restante straniere, che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, ma soprattutto stalking. Sono diverse le denunce riferite a divorzio, separazione e problemi familiari. Il metodo principale di intervento è quello dell’ascolto: essere sostenuta da altre donne e condividere le proprie sofferenze è di grande conforto per chi subisce un abuso. Sono presenti due gruppi di auto-mutuo-aiuto, dove le over 30 si incontrano settimanalmente per parlare dei propri problemi, non solo quelli relativi alla violenza o la crisi di coppia, ma anche relativi alle difficoltà quotidiane. Nella delicata fase della separazione la donna è seguita da avvocati e psicologi che prestano una o due consulenze professionali gratuite. I gruppi sono seguiti da psico-terapeuti e/o volontarie dell’associazione. Queste dinamiche di gruppo hanno lo scopo di avviare le donne alla scoperta della propria autonomia, al precoce riconoscimento dei segni di una relazione violenta e improntata al sopruso, alla modalità non violenta di relazione linguistica ed affettiva della coppia, alla gestione della genitorialità serena e consapevole. In base alla loro situazione queste persone vengono indirizzate e in casi speciali si possono rivolgere al Consultorio di Civitavecchia o al gratuito patrocinio per chi non ha a disposizione sufficienti quantità di denaro.

Il Telefono Rosa collabora attivamente con istituzioni, servizi sociali, magistratura, organi di polizia, carabinieri ed associazioni. L’associazione offre la propria esperienza allo scopo di sostenere i diritti delle donne, la loro tutela e di diffondere la cultura di genere; inoltre realizza incontri, corsi di formazione, conferenze e dibattiti pubblici su separazione e divorzio, contraccezione, legge 194, medicazione familiare, relazioni familiari e di coppia, stalking, corsi di formazione sulle dipendenze affettive e prevenzione della salute delle donne. Ogni anno vengono risolti circa 60-80 casi e molte delle volte sono casi lunghissimi. È un ascolto attento e solidale quello che qualifica il “Telefono Rosa”, con l’obiettivo di far emergere, attraverso la voce diretta delle donne, la violenza “sommersa”, enormemente diffusa a vari livelli e in qualsiasi ambito sociale, che nasce spesso all’interno di istituti comunemente srassicuranti come la famiglia e il luogo di lavoro. Ed è importante per la donna poter essere ascoltata e supportata psicologicamente.
M.N.

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