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Inceneritore: domani l'assemblea pubblica

Inceneritore: domani l'assemblea pubblica

Appuntamento alle 17.30 alla sala conferenza della biblioteca comunale per costruire un'idea di comunità ed appartenenza 

CIVITAVECCHIA – Il comitato dei cittadini uniti contro l’inceneritore suona la carica e chiama a raccolta tutto il territorio per partecipare all’assemblea pubblica di domani. L’appuntamento è alle 17.30 presso la sala conferenze della biblioteca comunale di piazza Calamatta, a Civitavecchia, con l’obiettivo di costruire un’idea di comunità e di appartenenza.

“Un nuovo incubo sta assalendo il comprensorio di Civiitavecchia, quello della costruzione dell’ossidatore termico all’interno del “Centro chimico” di Santa Lucia. Periodicamente, come in una tombola natalizia – hanno spiegato i promotori del comitato – la nostra città è sottoposta ad una macabra estrazione dalla quale emergono  le più disparate idee. Una volta la torre petrolifera, un’altra volta la centrale a carbone, e poi ancora i rifiuti nelle centrali, megadiscariche e chi più ne ha più ne metta. Come se il territorio fosse provvisto di una calamita che attira le peggiori amenità. Ebbene, nel caso in questione, l’inquinatore di turno è un interprete d’eccellenza, il Ministero della difesa. E anche qui abbiamo avuto modo di constatare l’efficienza di tale dicastero in occasione del famoso progetto a firma Alemanno(Sindaco di Roma)- La Russa (Ministro della difesa) per portare, nel 2010, i rifiuti della Capitale proprio al Comprensorio militare di Santa Lucia, nel “triangolo della morte” Civitavecchia-Allumiere-Tarquinia. Una mobilitazione delle istituzioni e, soprattutto, dei cittadini, riuscì a bloccare l’opera”.

Il comitato ricorda che oggi come allora, tutte le istituzioni territoriali, dai Comuni al Parlamento, passando per Area metropolitana di Roma e Regione Lazio, hanno prodotto o stanno producendo atti amministrativi di contrarietà. “Il Ministero della Difesa pare affermi che entro il 2020 l’impianto entrerà in funzione. E questo ci preoccupa molto – hanno aggiunto – pensiamo che dobbiamo fare la nostra parte, in fretta. Soprattutto pensiamo che esistano principi base universali nella conduzione  di battaglie difficili, l’unità e la solidarietà”.

Il “Comitato dei cittadini uniti contro l’inceneritore” propone, per questa vertenza, una messa al bando delle divisioni e della contesa politica “con l’unico obiettivo di fermare la costruzione dell’inceneritore e bonificare l’intera area dai veleni di Stato e dai residui della demilitarizzazione. Nessuna strumentalizzazione – hanno ribadito – nessuna propaganda partitica. Ciascun rappresentante istituzionale, ai vari livelli, dovrà fare i conti con la propria coscienza e con i propri concittadini. Chiediamo il massimo impegno da parte loro e la massima chiarezza. I cittadini hanno invece il dovere di costruire le forme di una mobilitazione ampia, popolare, inclusiva, orizzontale, vivace e determinata. E come  parte lesa, come popolo inquinato, invitiamo al primo incontro pubblico nel quale abbiamo chiamato a raccolta tutti i livelli della rappresentanza istituzionale”.

Ilenia Polsinelli

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