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Tarquinia: strade complanari disastrate

Tarquinia: strade complanari disastrate

TARQUINIA – Situazione delle strade complanari, tantissime le carenze. I commercianti della zona artigianale alzano la voce. «Come si fa a veicolare tutto il traffico in questa area se poi il manto stradale è ridotto ad un colabrodo e le auto debbono fare lo slalom tra le buche per evitare di lasciarci uno pneumatico?». In particolare via Enrico Fermi sembra essere quella messa peggio. «Ogni volta che piove diventa pericolosissimo percorrere la strada. Ma l’assessore ai lavori pubblici non aveva detto che era riuscito a trovare il modo per intervenire?». Una situazione che le piogge torrenziali dello scorso week-end hanno acuito. I commercianti utilizzano l’ironia. «Ma l’assessore Ranucci non aveva forse pubblicamente detto, citiamo testualmente, ‘‘le nostre strade complanari non possono durare dalla sera alla mattina, le asfaltature devono essere eseguite a regola d’arte e su questo non facciamo sconti a nessuno’’? Tra strade asfaltate con i pali della luce all’interno della carreggiata e buche che si aprono ovunque non stiamo di certo facendo una bella figura». I commercianti parlano anche della chiusura della Strada Provinciale Porto Clementino. «Dal 23 novembre il ponte è stato riaperto a marzo – hanno ricordato – ci era stato promesso che il disagio sarebbe stato limitato, ma invece per mesi tutto è stato fermo. In questi mesi abbiamo perso tantissimi clienti perché trovano disagio a raggiungere le nostre attività commerciali». Infine un ultimo affondo sulla situazione delle nuove rotatorie. «Circa un anno fa, sempre l’assessore Ranucci sbandierava ai quattro venti che aveva raggiunto un accordo con Sat per la sistemazione artistica delle rotatorie di nuova costruzione. Non sapevamo – hanno spiegato – che l’assessore fosse un ammiratore del Dadaismo e la concezione di artistico presupponeva l’abbandono totale con le erbacce ovunque e l’illuminazione non funzionante. Anche questa è una sistemazione artistica». Sembra necessario dunque che si faccia al più presto un punto della situazione e si diano risposte certe ai cittadini ed ai commercianti che altrimenti si sentono abbandonati dalle istituzioni. I problemi non riguardano solo la situazione del manto stradale ma anche la viabilità. Sui social network arrivano le proteste e le immagini di numerosi automobilisti bloccati per oltre un’ora su una di queste strade di nuova costruzione poiché due mezzi pesanti che procedevano nei due sensi di marcia, non avevano sufficiente spazio per il transito. Irripetibili i commenti, ma ciò che preoccupa è che questa situazione potrebbe ripetersi ancora visto che si tratta di strade utilizzate per lo più da mezzi agricoli.
F.F.

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