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"Sogni e bisogni" al Traiano torna Salemme

"Sogni e bisogni" al Traiano torna  Salemme

di ELISA CASTELLUCCI

CIVITAVECCHIA – La crisi dell’uomo e della proria virilità, raccontata in letteratura da Moravia e a teatro da Salemme. Ispirato al romanzo ‘‘Io e lui’’ di Alberto Moravia, la commedia ‘‘Sogni e Bisogni’’ di Vincenzo Salemme sarà di scena al Traiano domani sera alle 21, sabato alla stessa ora e domenica alle 17.
Lo spettacolo descrive le vidende del pigro Rocco Pellecchia e del suo pene che un bel giorno, senza preavviso, si stacca dal corpo del legittimo proprietario per farsi persona a sé, rivendicando autonomia e dignità perdute. Sì, perché se il primo è ozioso e annoiato, il secondo – interpretato da Salemme stesso – ha sete di vita, è appassionato, vivace e stanco di sottostare alla pigrizia del padrone, che intende spronare una volta per tutte.
In tal caso, infatti, il sesso maschile si erge a simbolo. Rappresenta la vitalità, la voracità, la voglia di mordere la vita, di essere protagonisti della propria esistenza, assaggiarne i frutti che offre e cogliere tutto quanto possibile. Ama il bello (‘‘sono un esteta’’, dice) e sogna, desidera, perché, come afferma, sono proprio i sogni e i desideri ad alimentare l’uomo, carburanti che lo muovono e gli impongono l’azione sulla passività, la reazione alla mestizia generata dalla pedante e prosaica quotidianità. Come il pene esorta il suo padrone, Salemme sollecita il pubblico, ricordandogli, mediante il personaggio che interpreta, che la vita è tutto ciò che abbiamo e che dobbiamo restare assetati, spremere fino all’ultima goccia l’esistenza e rimandare il sonno a quando saremo sotto terra.Rocco Pellecchia, che affronta la vita in tuta e pantofole, che dopo il lavoro giace sul divano a masticare tv spazzatura, dimentico della moglie e del mondo fuori che scalpita, è un monito a tutti quelli che come lui si sono assopiti, appassendo e sfiorendo.

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