Pubblicato il

Trovato morto a Ladispoli: si cerca l'arma tra i rifiuti

Trovato morto a Ladispoli: si cerca l'arma tra i rifiuti

Bloccata anche la raccolta dell'immondizia: gli inquirenti sospettano che Corrado Valentini possa essere stato ucciso nella zona di piazzale della Lucertola a Marina di San Nicola, ma sono tante le cose he non tornano. La moglie ha denunciato la scomparsa mercoledì, in zona quell'auto della termo idraulica era già stata vista in passato. Si lavora sui filmati della videosorveglianza

LADISPOLI – Trovato morto in auto a piazzale della Lucertola – Marina di San Nicola – a Ladispoli, con evidenti bruciature sul corpo e un segno alla gola, che probabilmente potrebbe corrispondere al colpo fatale. La vittima è Corrado Valentini, idraulico romano di 58 anni, notato ieri pomeriggio da un passante, accasciato sul volante della sua auto, una Fiat Doblò bianca con la scritta “Termoidraulica”, in sosta nei parcheggi a pagamento. La moglie aveva denunciato la sua scomparsa il giorno prima. A quanto pare un passante avrebbe notato l’insolita scena e pensando a un malore avrebbe provato ad aprire lo sportello lato guida per soccorrere il conducente, trovandosi di fronte una scena raccapricciante: un uomo con evidenti segni di bruciatura, pieno di sangue all’altezza dell’addome e del ginocchio sinistro. Immediatamente è stata chiamata un’ambulanza e le forze dell’ordine che, giunte sul posto, anno avviato le indagini, partendo proprio da un evidente segno sul collo della vittima, che potrebbe essere stato provocato sia da un colpo di arma da fuoco, dia da una lama. Tanti dubbi e tante domande: come è arrivata quell’auto a piazzale della Lucertola, luogo tra  l’altro videosorvegliato? Guidava Valentini in fin di vita, oppure qualcuno lo ha trasportato già cadavere? O ancora la vittima è stata ferita a morte nei pressi del luogo in cui aveva lasciato in sosta l’auto che poi è diventato il suo loculo? Gli inquirenti dovranno ora dare delle risposte, iniziando dai filmati della videosorveglianza, già acquisiti e da un’attenta scansione dei rifiuti, la cui raccolta a piazzale della Lucertola è stata già bloccata nel tentativo di cercare un’eventuale arma. Ma se l’omicidio fosse stato compiuto altrove? Chi avrebbe torturato col fuoco e poi ucciso l’uomo? A San Nicola qualcuno giura di aver già visto più volte quella Fiat Doblò; probabile che lo stesso Corrado Valentini, in fin di vita, abbia tentato di mettersi in salvo, magari raggiungendo qualcuno di sua conoscenza.  La pista del tentativo di dare fuoco al cadavere di Valentini non convince, mentre bisognerà attendere il risultato dell’esame autoptico disposto dalla magistratura per avere le idee più chiare se non altro sulla causa del decesso. C’è chi addirittura ipotizza la presenza di quel veicolo a piazzale della Lucertola da almeno due giorni, magari già con l’uomo deceduto a bordo. In tal caso ci sarebbe da interrogarsi con preoccupazione sul livello di guardia e sulle attitudini di chi dovrebbe controllare, scrutare, osservare, ma che puntualmente non vede.

ULTIME NEWS