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Hcs, Tidei: "Una delibera paravento"

Hcs, Tidei: "Una delibera paravento"

CIVITAVECCHIA – «Nemmeno i più cinici politici della “Prima Repubblica” avrebbero mai pensato un atto tanto speculativo quanto scorretto intellettualmente .
La maggioranza 5 Stelle, si appresta, infatti, ad approvare l’accordo Enel – Comune inserendo due paginette davanti per indicare come saranno impiegati parte dei soldi ottenuti da Enel». È quanto dichiara Pietro Tidei, che torna ad attaccare il Movimento 5 Stelle e in particolare l’amministrazione comunale guidata da Antonio Cozzolino. «Con quelle due paginette penso di confondere le acque e di far credere che si tratti di altra cosa – dichiara il consigliere di minoranza – gli stanziamenti di bilancio (sono centinaia) si fanno, infatti, con il bilancio di previsione. Non si fa per ogni capitolo di spesa una delibera di Consiglio Comunale. Se fossero coerenti allora i Cinque stelle dovrebbero adottare 4 – 500 delibere di consiglio per ognuno dei restanti capitoli di spesa. Ovviamente non è così. Evidentemente questi signori sono convinti che in città siano tutti idioti. La delibera non rappresenta nessun salvataggio di Hcs – si legge in una nota – ma esclusivamente l’approvazione dell’accordo Enel, grazie al quale ,il sindaco ed i suoi salveranno la poltrona per qualche altro mese».
«Preso atto della abilità e del cinismo con cui questi «signori», si nascondono dietro i lavoratori per far passare loro grosse nefandezze, questa volta, non cadiamo nel tranello –prosegue l’esponente del Partito democratico – i lavoratori sono ormai disperati! Nella disperazione non si è razionali e si crede all’impossibile, nulla quaestio. Noi abbiamo altri doveri! Il sindaco ci dice che questo atto avvia il salvataggio di Hcs? Ha arringato le folle contro l’opposizione? Bene, benissimo, vogliamo credergli e dargli fiducia con un’astensione o addirittura con un voto favorevole. Il «patto da gentiluomini» va stretto oggi e rispettato in futuro». Ma Tidei va oltre:  «Se Cozzolino, infatti, sta prendendo in giro, ancora una volta, l’intera città ed i lavoratori e nei prossimi 30- 60 – 90 giorni, non si arrivasse nessun salvataggio di Hcs, le conclusioni dovrà trarle immediatamente.
Se questa delibera non riuscirà a salvare Hcs – come Cozzolino garantisce – allora si dovrà dimettere senza più tornare indietro, perché oltre ai lavoratori ed alla Città, avrà preso in giro anche l’Istituzione Consiglio Comunale».
 

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