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Studio Abc, presentati i primi risultati

Studio Abc, presentati i primi risultati

Si è tenuto ieri un convegno all’aula Pucci per mostrare i dati raccolti in questa fase dello studio frutto di una collaborazione tra il Dipartimento epidemiologico e la Asl Rm 4. Maggior presenza di arsenico, mercurio, piombo e tungsteno rispetto ad altri comuni

di FRANCESCO BALDINI

Presentati i risultati dello studio Abc, ma il lavoro del Dipartimento epidemiologico prosegue. Grande presenza al convegno che si è tenuto nel pomeriggio di ieri all’aula Pucci per fare chiarezza su Abc, su quanto è stato fatto e su quanto ancora c’è da fare. All’evento era presente l’amministrazione comunale   ed è stato proprio il sindaco Antonio Cozzolino ad iniziare ribadendo l’importanza dello studio compiuto su 1200 soggetti in collaborazione tra il Dipartimento epidemiologico della Regione e l’Asl Rm4. L’assessore Manuedda è poi intervenuto dicendo: «Civitavecchia è una città molto studiata in questi anni ed è importante acquisire dati dalle autorità competenti per mettere in atto una prevenzione efficace: è importante dare il giusto peso allo stato di salute della popolazione». È intervenuto poi il direttore generale Giuseppe Quintavalle: «Ringrazio l’amministrazione per la sensibilità dimostrata – ha detto – sono rapporti in cui viene enfatizzata la criticità dell’area. Nello studio il Dipartimento di epidemiologia ha collaborato con l’Asl Rm4 tramite contatti diretti e mirati all’accertamento di parametri per raccogliere dati. Ai soggetti è stato dato un questionario da compilare sullo stile di vita, poi tramite kit apposito sono stati raccolti capelli ed unghie, nella seconda visita – ha spiegato – è stato preso un campione biologico per consentire di individuare la presenza di metalli prestabiliti nelle matrici biologiche. Le notizie – ha concluso – raccolte consentono una panoramica sullo stile di vita dei cittadini». Quintavalle ha poi continuato dicendo che sono state evidenziate le malattie respiratorie e le allergie e che nelle urine sono state trovate tracce di arsenico e mercurio leggermente più alte rispetto al circondario, inoltre Civitavecchia è stata individuata per il registro tumori della Regione Lazio. Lo studio Abc sarà ripetuto tra due anni sugli stessi soggetti. A prendere la parola è stata poi la dottoressa Carla Ancona del Dipartimento epidemiologico: «Nel territorio di Civitavecchia ci sono diverse fonti di pressione ambientale, come il polo termo elettrico, il porto ed il traffico stradale, sono presenti gli impianti di Torre Valdaliga nord, sud e sono stati presi in esame anche i vecchi siti, come Fiumaretta ed il Cementificio. Il Dipartimento era già presente a Civitavecchia, per uno studio sulle persone esposte dal punto di vista occupazionale e poi sui bambini della città, confrontati con quelli di Viterbo, riscontrando maggiori disturbi respiratori. Per lo studio – ha aggiunto – sono stati utilizzati i modelli di dispersione degli inquinanti forniti dall’Arpa, lo scopo era quello di cercare inquinanti tossici nelle matrici biologiche per capire il livello di esposizione delle persone. Sono stati cercati 20 metalli pesanti. I partecipanti sono stati scelti a caso, sono 1200 persone tra i 35 ed i 69 anni per un campione sparso su tutto il territorio. Arsenico, mercurio, piombo e tungsteno sono leggermente più alti nelle persone residenti nell’area dello studio Abc rispetto ad altri studi». Ancona ha poi detto che è in corso uno studio sulla storia dell’inquinamento civitavecchiese che prende in analisi dal 1996 al 2013. Il dottor Forastiero ha assicurato che i risultati arriveranno mentre il dottor Mocci ha spiegato che il Registro tumori è partito e che tutti i dati scientifici devono essere certi ed hanno i loro tempi.  Il dottor Sgricia ha invece parlato del programma sullo screening oncologico invitando ad una prevenzione responsabile.

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