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Triangolo delle Bermuda, nuova ipotesi per svelare il mistero

ROMA – Spunta una nuova ipotesi per svelare il mistero del triangolo delle Bermuda. La scoperta di enormi crateri sottomarini sul fondo del Mare di Barents offrirebbe, secondo quanto riporta il ‘DailyMail’, una spiegazione plausibile per la scomparsa delle navi nel triangolo maledetto, che si trova a migliaia di chilometri di distanza nel tratto di oceano compreso tra le Bermuda, Porto Rico e la Florida.

Gli scienziati hanno trovato crateri fino a mezzo miglio di larghezza e 150 piedi di profondità. Si ritiene che siano stati causati daaccumuli di metano al largo della costa norvegese ricca di gas naturale. Il metano sarebbe fuoriuscito dai depositi di gas naturale e avrebbe creato le cavità.

“Esistono diversi crateri giganti sul fondo del mare in una zona nella parte centro-occidentale del Mare di Barents … e sono probabilmente la causa di enormi scoppi di gas”, hanno detto al ‘Sunday Times’ i ricercatori della Arctic University in Norvegia.

Questo potrebbe spiegare la scomparsa di navi e aerei nel Triangolo delle Bermuda. I dettagli della scoperta saranno pubblicati il mese prossimo in occasione della riunione annuale della European Geosciences Union.

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