Pubblicato il

Quaresima: domani la via Crucis cittadina

Quaresima: domani la via Crucis cittadina

CIVITAVECCHIA – L’ultima settimana di Quaresima sarà per la Chiesa di Civitavecchia-Tarquinia un cammino di misericordia verso la Pasqua di Risurrezione. Quattro appuntamenti di preghiera e solidarietà che vedranno protagonisti soprattutto i giovani e saranno la naturale conclusione del percorso di formazione che, durante questo tempo liturgico, li ha portati a riflettere sulla misericordia in tre incontri diocesani di lectio divina.

Tradizionale appuntamento, giunto al quinto anno, sono le Via Crucis cittadine, a Civitavecchia e Tarquinia, animate proprio dai diversi gruppi di parrocchie e movimenti presenti in Diocesi e presiedute dal vescovo Luigi Marrucci. A Civitavecchia il rito nelle vie del centro storico si svolgerà domani, martedì 15 marzo, con inizio alle 21 in piazza Calamatta. A Tarquinia, con partenza alle 21 dalla chiesa di San Leonardo, l’incontro è fissato per venerdì 18 marzo.

«Le Via Crucis di questo anno giubilare – spiega don Federico Boccacci, vicario episcopale per la pastorale – ci riportano all’esperienza di Gesù via e ponte per il Padre, così come narrato dalla giovane Santa Caterina da Siena e proposto dal vescovo Luigi nella lettera pastorale della Quaresima». Per il vicario «percorrere la via della sofferenza di Cristo è come percorrere gli scaloni – l’affetto, l’amore e il perdono – con cui la Santa ci invita a spogliarci dal vizio e rivestirci di amore e di virtù per gustare il dono della misericordia».

Don Boccacci commenta favorevolmente l’esperienza dei tre incontri di tre lectio divina, terminati venerdì scorso alla chiesa della Santissima Concezione del Ghetto, che hanno caratterizzato la Quaresima dei giovani. «Tre momenti belli, in cui abbiamo meditato sulle parabole della misericordia guidati, a turno, dai tre seminaristi in formazione della Diocesi. Iniziative che, senza nascondere le molte fatiche organizzative, hanno contribuito a rinsaldare legami e a condividere il lavoro tra le diverse esperienze del mondo giovanile».

Nell’ultima settimana di Quaresima, inoltre, il vescovo Marrucci presiederà le celebrazioni eucaristiche alle Porte della Misericordia che per questo Anno Santo ha aperto alla comunità “Mondo Nuovo” e all’associazione “Il Ponte”.

Giovedì 17 marzo, alle 17, il presule sarà a Villa Paradiso, il Centro Madre di “Mondo Nuovo”, in località Riva dei Tarquini, dove la tradizionale Messa in preparazione della Pasqua animata dai ragazzi della comunità sarà quest’anno occasione, per tutti coloro che lo desiderano, di passare la Porta Santa in una chiesa giubilare con una forte valenza simbolica. «Un luogo “sacro” – ha detto il diacono Alessandro Diottasi, fondatore della comunità di recupero – perché è il punto vero di riscoperta della misericordia come mezzo di rinascita e di riconciliazione, nella consapevolezza dei propri errori e l’importanza di ascoltare e farsi aiutare per ritornare a vivere». Luogo aperto a tutti, la Comunità è uno spazio di incontro e condivisione «dove – spiega Diottasi – si può respirare un’aria nuova, dove la fratellanza e la comunione sono strumento di incontro senza pregiudizi ma con il massimo rispetto della persona».

Anche a Civitavecchia, sabato 19 marzo alle 11.30, sarà possibile varcare la Porta della Misericordia presso l’Associazione “Il Ponte”. Il vescovo Marrucci presiederà la celebrazione eucaristica nel Salone della Comunità, in via Veneto n. 30, nel corso della quale alcuni ragazzi residenti nel programma riceveranno Battesimo, Prima Comunione e Cresima. Al termine della Messa, alla presenza delle Autorità cittadine, sarà presentato il nuovo consiglio, l’assemblea dei soci, i soci onorari e i soci benemeriti dell’Associazione “Il Ponte Onlus”.

«La plenaria di Pasqua, è una delle manifestazioni in cui tradizionalmente “Il Ponte” si apre alla città – ha spiegato don Egidio Smacchia, fondatore della comunità – e quest’anno è ancor più significativa perché cade nell’anno del Giubileo della Misericordia. Grazie al nostro vescovo Luigi, la comunità è luogo di Porta Santa tra i migliaia di varchi giubilari, e chi vi accede entra simbolicamente in un percorso di accoglienza, amore e misericordia».

ULTIME NEWS