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Salemme: applausi e lacrime per l'attore

CIVITAVECCHIA – Ha fatto la spola tra Civitavecchia, dove era in scena con il suo “Sogni e bisogni, incubi e risvegli”, e Napoli, dove era ricoverata la mamma Tilde. E mentre le tre serate al Traiano hanno fatto registrare tutto esaurito ed appluasi, l’attore stava salutando sua madre, scomparsa domenica notte, a poche ore dalla chiusura del sipario. Lo spettacolo è stato un successo; una commedia esilarante con Salemme nei panni di un organo sessuale maschile che un mattino si sveglia e decide di urlare una vera e propria dichiarazione di indipendenza dal corpo e dalla mente del “titolare”, e si costituisce come entità a se stante. Risate a non finire, senza un filo di volgarità. Con lo stesso attore che però, a poche ore dalla tournée cittadina, ha detto addio alla mamma. Nella biografia di Vincenzo Salemme si legge che la donna era la sua “più assidua fan ed ha creduto in lui fin dall’inizio, quando, andando a vedere le sue prime rappresentazioni in piccoli teatri, lo applaudiva, sola, nel buio della sala”.

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