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Studio Abc e registro tumori: critica Civitavecchia in Movimento

Studio Abc e registro tumori: critica Civitavecchia in Movimento

Continua a far discutere la presentazione dei risultati dell'indagine epidemiologica. I grillini: "La maggiore fonte di inquinamento è il traffico? Ennesima farsa creata ad arte". Intervento anche di Pascale e Giovani democratici

CIVITAVECCHIA – Continuano a far discutere la presentazione dei risultati dello studio Abc e l’illustrazione del lavoro avviato per il registro dei tumori. «Tutti eravamo convinti – spiegano da Civitavecchia in Movimento – che la correlazione tra l’alto numero di tumori e la presenza di fonti inquinanti quali il porto, le centrali e Italcementi fosse scontata, invece a sorpresa ecco la notizia: la maggiore fonte di inquinamento a Civitavecchia risulta essere il traffico veicolare e a seguire il cibo, l’acqua, il fumo da sigarette e dei camini. Apprendiamo inoltre dell’andamento molto lento del registro tumori che ancora oggi non riesce a concretizzarsi e che, a detta del responsabile, non potrà dare risultati prima di tre anni (peccato il progetto abbia una durata di due anni e mezzo)».
Da Civitavecchia in Movimento si dicono quindi arrabbiati e presi in giro «dall’ennesima farsa creata ad arte per far guadagnare denaro ai soliti personaggi – hanno aggiunto – ora che ci dobbiamo aspettare? Forse un intervento sulle diverse fonti inquinanti attraverso la realizzazione di isole pedonali, la riduzione o il blocco della circolazione veicolare, il divieto di fumo anche nelle aree aperte e il divieto di vendita/acquisto di pesce e frutti di mare? Mentre le grandi aziende continuano indisturbate con le loro emissioni senza nessun timore e restrizione?». Ma alle critiche giunte da Civitavecchia in Movimento si sommano quelle dei Giovani Democratici che dichiarano: «In questi giorni si è molto parlato di ambiente, riteniamo di non poterci esimere dal prendere posizione su questo tema. Come giovani, prima ancora che appartenenti ad un’organizzazione politica, siamo convinti che ci siano stati negati dei diritti fondamentali: il diritto a vivere in una città sana e pulita; il diritto a vivere in una città in cui non si abbia paura dei risultati delle analisi di routine già a 20 anni; il diritto a vivere in una città in cui non si abbia paura di ricevere una telefonata che ci informa di un amico o un parente, l’ennesimo, che sta male. Come giovani – aggiungono – abbiamo ereditato una situazione drammatica e apprendere dalla stampa che Civitavecchia ‘‘non è poi tanto inquinata’’ ci indigna, ci fa arrabbiare perché gli errori di chi è più grande di noi sono ricaduti sulla nostra generazione nel peggiore dei modi: sulla nostra salute. A tal proposito – concludono i Giovani Democratici – annunciamo già da ora che faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, anzi di più, per evitare la costruzione dell’ossidatore termico in una città che dal punto di vista ambientale ha dato davvero troppo. Ovviamente, tenteremo in tutti i modi di incalzare chi ha ruoli istituzionali e pertanto dovrebbe essere in grado di tutelare il nostro territorio». Anche Mario Michele Pascale , presidente dell’associazione Spartaco, interviene sulla vicenda: «Recenti voci, pare altamente qualificate, dicono che a Civitavecchia, da un punto di vista ambientale, vada tutto bene. ‘‘E’ tutto nella media nazionale’’. Unica eccezione il traffico veicolare. Mi fa piacere vivere in una città salubre. L’ex Italcementi, saturo di amianto, è ancora al suo posto, le navi in porto fumano. Penso al carbone che viene scaricato e bruciato,  attraverso la strada e vedo i tubi di scappamento ad altezza carrozzina, non sono certo che vada tutto bene a Civitavecchia».

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