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Il Museo del Mare porta alto il nome di Santa Severa

Il Museo del Mare porta alto il nome di Santa Severa

Sempre di più punto di interesse nazionale

S. MARINELLA – S. Severa diventa punto di interesse a livello nazionale, grazie al suo Museo del Mare e della Navigazione Antica. Domenica, infatti, nel sito Unesco di Noto, si è inaugurato il nuovo Museo del Mare nella città capitale del barocco siciliano, per ampliare la proposta turistica, dedicato alla storia, all’archeologia e alla vita sul mare attraverso i secoli. La struttura museale nasce anche grazie all’apporto tecnico scientifico del Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Marinella che ha fatto da guida e polo di riferimento per la scelta delle tematiche e per i nuovi allestimenti. Grazie agli intensi rapporti intercorsi sul piano scientifico e culturale tra i direttori dei musei, il Dott. Flavio Enei e il Dott. Edoardo Bruni, le due amministrazioni comunali sono state coinvolte in un vero e proprio gemellaggio in nome del mare e della sua storia millenaria di rapporto con le comunità umane. L’antica Pyrgi etrusca e la greca Eloro si sono incontrate dopo secoli, nella giornata che ha visto l’apertura del nuovo museo voluto dal sindaco Corrado Bonfanti che, per l’occasione, ha incontrato il suo collega Roberto Bacheca. Oltre all’archeologia, i due musei hanno in comune anche la vicinanza con due siti di grande importanza naturalistica come Macchiatonda per Pyrgi e Vendicari per Calabernardo, località che hanno conservato meravigliosi tratti di paesaggi incontaminati. Come nel caso dei fondali etruschi pyrgensi anche il mare del golfo di Noto custodisce in uno scrigno ancora inesplorato gran parte del patrimonio storico archeologico e naturalistico della Sicilia Sud Orientale. Il nuovo museo è ospitato nella vecchia struttura novecentesca della caserma della Guardia di Finanza, completamente ristrutturata con i fondi europei del Gac dei Due Mari, ubicata in un punto strategico sul mare per controllare la costa e per la repressione del contrabbando. Il percorso espositivo di distribuisce su tre piani con grandi schermi, vetrine, pannelli didattici. Per l’occasione il Museo di S. Marinella ha inviato a Noto due grandi modelli ricostruttivi di navi antiche, pannelli esplicativi e un’ancora con ceppo in pietra.

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