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"Mazzola ormai è all’angolo"

"Mazzola ormai è all’angolo"

Tarquinia. Il consigliere Maurizio Leoncelli attacca il sindaco sulle mancate risposte circa l’autostrada. Sul DiVino etrusco: «Cambia discorso tentando di ipotizzare responsabilità altrui»

TARQUINIA – Un sindaco all’agolo che continua ad evitare risposte a domande precise. Questo il quadro del consigliere comunale d’opposizione Maurizio Leoncelli sull’atteggiamento del primo cittadino. «Quando prenderà provvedimenti di tutela per la cittadinanza, nei confronti delle criticità causate dall’autostrada? – domanda il consigliere – Opera che lei sindaco si è fatto realizzare sotto il naso malgrado le mie segnalazione che ormai vanno avanti da anni?». «Il sindaco provi a rispondere senza andare fuori tema – incalza Leoncelli – tranquillo, qui non siamo ad un esame, non verrà bocciato. Purtroppo verranno danneggiati ‘‘solo’’ i cittadini». «Dalle ultime dichiarazioni – spiega Leoncelli – risulta evidente come Mazzola sia ormai in un angolo. I problemi stanno venendo uno dopo l’altro tutti a galla, e allora, come un pugile con la guardia ormai abbassata e privo di energie, cerca di difendersi come può, annebbiato dai colpi subiti, nell’unico modo che conosce, lanciare fango e fare illazioni sciocche e prive di fondamento. Gli si chiede da più parti, infatti, di rendere conto delle scelte politiche fatte e dei danni arrecati alla cittadinanza durante i suoi anni di amministrazione e lui risponde tirando in ballo il Divino Etrusco; gli si chiede di chiarire circa autostrada, complanari, ponti, accessi che verranno chiusi, pali che attraversano le complanari, strade ridotte un colabrodo e tanto altro, e lui, così come ha fatto in passato con il consigliere Serafini, cambia discorso tentando di ipotizzare responsabilità altrui su cose completamente estranee». «Ma ai fini della chiarezza pubblica voglio ricordare che nel 2008 e il 2009 il Divino Etrusco è stato gestito dall’Associazione Sound Garden presieduta da un allora consigliere di maggioranza del Pd, nel 2010-2011 è stata gestita dall’ associazione Tarquinia Viva, di cui ero il presidente e i bilanci venivano redatti dall’ allora General Manager della manifestazione voluto dal sindaco il quale, che io sappia ha sempre consegnato una copia del bilancio di previsione al primo cittadino. Ricordo, inoltre, che nel 2012, la segretaria comunale Cristina Fanelli ha chiesto una rendicontazione della manifestazione con allegate le fatture, la quale è stata presentata dal General Manager, di cui sopra, e sempre nel 2012 la manifestazione è stata gestita dall’associazione Divino Etrusco di cui era diventato presidente lo stesso General Manager, perché il sottoscritto Maurizio Leoncelli, unico in questo genere di cose, essendo diventato consigliere comunale si è dimesso dall’incarico nell’associazione, ritenendo doveroso questo atto». «Quindi, caro sindaco – conclude Leoncelli – se le manca qualche cosa o le è saltato qualche passaggio, perché troppo occupato nelle trattative con Enel o Sat, deve chiedere rendiconti e quanto altro ancora le sfuggisse ai suoi uomini di fiducia e, soprattutto, a chi i bilanci del Divino Etrusco li ha fatti. Se non se lo rammentasse le faccio presente, inoltre, che nel 2013-2014-2015 la manifestazione è stata gestita dai suoi assessori perché il General Manager, da lei precedentemente voluto e pagato, costava 15.000 euro ad edizione, e ci si rendeva conto che era necessario risparmiare. Quindi, chieda a costoro i resoconti delle ultime edizioni, visto che per quanto riguarda il periodo in cui me ne sono occupato io tutto è sempre stato relazionato, l’ultima volta anche verbalmente nella sua stanza alla presenza di suoi assessori e, ricordo, che una copia di uno dei bilanci lo mise in un cassetto della sua scrivania, provi a guardarci è probabile che sia ancora li insieme a tante altre cose ancora non realizzate e dimenticate».

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