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‘‘No Triv’’: Sel, Acp ed ‘‘È possibile’’ aderiscono

‘‘No Triv’’: Sel, Acp ed ‘‘È possibile’’ aderiscono

Le tre forze politiche spiegano l’importanza del referendum

SANTA MARINELLA – «Domani i cittadini avranno la possibilità di esprimere il proprio pensiero riguardo allo sfruttamento del petrolio al largo delle coste italiane». A dirlo sono i comitati locali di Sinistra Ecologia e Libertà, Un’Altra Città è Possibile e l’associazione “E’Possibile”, che hanno aderito al comitato referendario “No Triv”, per abrogare la norma che consente alle società petrolifere di sfruttare un giacimento entro il limite delle 12 miglia marine per tutta la durata della vita utile del giacimento. «L’importanza di questo referendum – sottolineano le tre forze politiche – si estende ben oltre la semplice abrogazione della norma di legge posta nel quesito, perché la partecipazione e la vittoria del sì avrebbero un valore in termini di orientamento delle scelte di politica energetica ed ambientale nel nostro Paese. È un’occasione da non perdere per ribadire l’importanza di questioni che determinano la qualità della vita oggi e quella delle generazioni future. Un’occasione per affermare l’inestimabile valore ambientale e turistico del territorio italiano e la necessità di sviluppare nuovi modelli di produzione sostenibile attraverso l’investimento nelle energie rinnovabili, nell’economia verde e nella valorizzazione del nostro patrimonio». «È un’occasione per difendere il nostro fragile mare chiuso – continuano le tre sigle – le nostre coste e le attività produttive ad esso legate, dai rischi derivanti da uno sfruttamento finalizzato all’arricchimento di pochi a spese del patrimonio ambientale collettivo. È insensato e colpevole rimanere ancorati a falsi modelli di sviluppo che si basano sullo sfruttamento di risorse fossili, altamente inquinanti, quando il resto del mondo sta già guardando avanti. Oggi ricerca e sviluppo sono sinonimi di investimento nelle energie rinnovabili, di tutela ambientale e di sostenibilità. Inoltre, lo sfruttamento delle nostre fonti fossili non risolverebbe comunque, per qualità e quantità dei giacimenti, i nostri problemi di approvvigionamento o la nostra dipendenza energetica da altri paesi». «Ecco perché – concludono Sel, Acp e E’ possibile – è necessario che i cittadini di tutti i territori siano adeguatamente informati e facciano sentire la propria voce, in maniera partecipata e trasparente, attraverso gli strumenti della democrazia. Con questo referendum chiediamo di voltare finalmente pagina e di guardare al futuro».

Gi.Ba.

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