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Liste d’attesa troppo lunghe e costi sanitari elevati

Liste d’attesa troppo lunghe e costi sanitari elevati

Allarme nelle strutture della Tuscia. Se ne parla oggi in un convegno organizzato dalla Cisl di Roma, Rieti e Viterbo dalle ore 15 presso l’Aula Magna dell’Università della Tuscia “Manca ancora un piano ufficiale per combattere il problema”  

TARQUINIA – “Quali garanzie di salute hanno i cittadini viterbesi quando si rivolgono ad un ospedale presente nel territorio, e quali opportunità vengono offerte loro dal nostro modello sanitario? Come migliorare l’offerta sanitaria della Tuscia? Questi i temi principali del convegno ‘‘Sanità: problema o opportunità per Viterbo’, promosso dalla Cisl insieme alle categorie dei Pensionati e del Pubblico impiego, in programma domani 17 marzo (dalle ore 15) presso l’Aula Magna dell’Università della Tuscia, Via S. Maria in Gradi 4, Viterbo. “Il convegno che vedrà la partecipazione di politici locali, dirigenti sanitari ed esponenti del sindacato confederale e delle categorie dei pensionati e del pubblico impiego – spiega in una nota  la Cisl di Roma, Rieti e Viterbo – intende sollecitare una riflessione comune sul tema dell’offerta sanitaria, visto e considerando che, nonostante le numerose eccellenze, manca ancora un piano efficace per combattere le liste d’attesa”.

“La mancata riduzione delle liste d’attesa, che si aggiunge al problema del costo del ticket e delle analisi ambulatoriali, rappresenta una grave mancanza della giunta Zingaretti che penalizza tutti i cittadini e colpisce in particolar modo gli anziani – affermano dalla Cisl – Con il risultato che, nonostante i soldi spesi dai contribuenti laziali colpiti dall’addizionale più alta d’Italia, continua a verificarsi una elevata mobilità passiva, con conseguenti costi aggiuntivi per le casse delle Asl. La modifica del calcolo ISEE, unita al taglio drastico dei fondi regionali per i rimborsi delle rette nelle Rsa, sta avendo ripercussioni drammatiche sugli anziani non autosufficienti e sui malati, e scarica sempre più massicciamente il compito dell’assistenza sulle famiglie. Famiglie sempre più sole, anche a causa dei parametri più restrittivi imposti dall’ISEE per accedere ai servizi di assistenza domiciliare e integrata. E’ ora che tutti gli stakeholder del sistema sanitario locale si siedano intorno ad un tavolo e trovino insieme le soluzioni per trasformare la sanità viterbese da problema a opportunità. Il diritto alla salute va garantito ai cittadini e, se ben governato, può diventare anche una opportunità per il territorio”.

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