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Resta in carcere l’assassina di San Nicola

Resta in carcere l’assassina di San Nicola

Il movente del gesto forse un prestito della vittima di 300 euro. Conoscenza di lungo corso tra i due e contatti continui

LADISPOLI – Per il momento resterà in carcere la 65enne di Ladispoli che ha ucciso Corrado Valentini, 59 idraulico di Ponte Galeria. Lo ha deciso il Gip Petti dopo l’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri. La conoscenza tra l’idraulico e la sua assassina sarebbe di lungo corso e risalirebbe a circa venti anni fa. Emerge dalle indagini, infatti, che i contatti tra i due erano pressoché continui. La donna lavorava da tempo a Ladispoli come domestica presso una delle abitazioni del consorzio di Marina di San Nicola. Sarebbe confermata l’ipotesi di una richiesta di denaro da parte della vittima nei confronti della donna, una cifra esigua intorno alle 300 euro anche se non è chiara la natura del debito, forse un prestito.La piccola entità della somma farebbe prevalere l’ipotesi del delitto passionale, anche se gli inquirenti non sono del tutto convinti della prima ricostruzione fatta dalla donna. I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia stanno indagando per capire se ci sono degli elementi di rilievo nella vita e nell’attività della vittima, che possono ricondurre ad una pista diversa da quella dichiarata dalla donna. I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia stanno indagando per capire se ci sono degli elementi di rilievo nella vita e nell’attività della vittima, che possono ricondurre ad una pista diversa da quella dichiarata dalla donna.

Sulla dinamica del delitto inoltre sia il coltello che il liquido infiammante con cui l’assassina ha tentato di disfarsi del corpo dell’uomo, cercando inoltre di eliminare le tracce, sarebbero appartenute alla vittima e, secondo gli inquirenti, erano presenti nel veicolo. In caso di legittima difesa non ci sarebbe stato alcun motivo di cancellare le tracce.

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